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		<title>La Biennale di David Chipperfield</title>
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		<dc:date>2012-05-04T07:51:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Progetti,5-.html">Progetti</category>

		<description>&lt;p&gt;Il direttore della prossima Biennale di Architettura, l'architetto &lt;strong&gt;David Chipperfield&lt;/strong&gt;, ha spiegato titolo e contenuti della prossima
manifestazione che si terr&#224; ai Giardini e all'Arsenale dal 29 agosto al 25 novembre 2012.
Il titolo della Mostra &#8220;Common Ground&#8221; si richiama ad un'idea dell'architettura come res-pubblica in cui i progetti hanno importanza
per come si collegano a quanto c'&#232; di collettivo nella nostra societ&#224;. David Chipperfield sottolinea che &#8220;Common Ground&#8221; si riferisce alla citt&#224; nel suo complesso, non solo agli edifici, ma anche allo spazio che
esiste tra gli edifici. L'idea &#232; di ragionare su ci&#242; che non &#232; privato ma &#232; in comune nelle nostre citt&#224;: &#8220;vorrei che i progetti esposti alla Biennale indagassero in profondit&#224; il significato degli spazi creati dagli edifici: gli ambiti politici, sociali e pubblici di cui l'architettura fa parte&#8221;.
Chipperfield ha invitato alla Biennale un numero di architetti pi&#249; limitato rispetto alle scorse edizioni, chiedendo ad ognuno di essi di invitarne altri e creare una rete di dialogo tra generazioni e luoghi
differenti. L'architetto paragona questo approccio ad un processo chimico, dove si mettono le cose insieme perch&#232; poi diventino
effervescenti: &#8220;mi interessano gli elementi che accomunano gli architetti, dalle condizioni della pratica architettonica alle influenze, collaborazioni, storie e affinit&#224; che inquadrano e contestualizzano il nostro lavoro. Vorrei cogliere l'occasione di questa Biennale per potenziare la comprensione della cultura architettonica e per valorizzare le continuit&#224; filosofiche e pratiche che la definiscono&#8221;.
L'idea di fondo &#232; quindi di allontanarsi dalla spettacolarizzazione, dalla promozione del singolo progetto per evidenziare invece
tutto quello che &#232; patrimonio comune.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Progetti,5-.html" rel="directory"&gt;Progetti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton564.gif?1336117723&quot; width=&quot;295&quot; height=&quot;235&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il direttore della prossima Biennale di Architettura, l'architetto &lt;strong&gt;David Chipperfield&lt;/strong&gt;, ha spiegato titolo e contenuti della prossima
manifestazione che si terr&#224; ai Giardini e all'Arsenale dal 29 agosto al 25 novembre 2012.
Il titolo della Mostra &#8220;Common Ground&#8221; si richiama ad un'idea dell'architettura come res-pubblica in cui i progetti hanno importanza
per come si collegano a quanto c'&#232; di collettivo nella nostra societ&#224;. David Chipperfield sottolinea che &#8220;Common Ground&#8221; si riferisce alla citt&#224; nel suo complesso, non solo agli edifici, ma anche allo spazio che
esiste tra gli edifici. L'idea &#232; di ragionare su ci&#242; che non &#232; privato ma &#232; in comune nelle nostre citt&#224;: &#8220;vorrei che i progetti esposti alla Biennale indagassero in profondit&#224; il significato degli spazi creati dagli edifici:
gli ambiti politici, sociali e pubblici di cui l'architettura fa parte&#8221;.
Chipperfield ha invitato alla Biennale un numero di architetti pi&#249; limitato
rispetto alle scorse edizioni, chiedendo ad ognuno di essi di invitarne altri e creare una rete di dialogo tra generazioni e luoghi
differenti. L'architetto paragona questo approccio ad un processo chimico, dove si mettono le cose insieme perch&#232; poi diventino
effervescenti: &#8220;mi interessano gli elementi che accomunano gli architetti, dalle condizioni della pratica architettonica alle influenze, collaborazioni,
storie e affinit&#224; che inquadrano e contestualizzano il nostro lavoro. Vorrei
cogliere l'occasione di questa Biennale per potenziare la comprensione della cultura architettonica e per valorizzare le continuit&#224; filosofiche e pratiche che la definiscono&#8221;.
L'idea di fondo &#232; quindi di allontanarsi dalla spettacolarizzazione, dalla promozione del singolo progetto per evidenziare invece
tutto quello che &#232; patrimonio comune.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item>
		<title>La Coppa America arriva a Venezia</title>
		<link>http://www.myvenice.org/La-Coppa-America-arriva-a-Venezia.html</link>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Primo-Piano-.html">Primo Piano</category>

		<description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'America's Cup a Venezia &lt;/strong&gt;&#232; un progetto biennale voluto dal Comune di Venezia, dal suo sindaco Giorgio Orsoni e reso possibile dal sostegno del Comitato organizzatore che fa capo a Thetis.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un progetto che vede la pi&#249; antica competizione velistica del mondo scegliere la citt&#224; pi&#249; bella del mondo come quinta naturale, campo di regata e sede d'eccezione. Il debutto di questo progetto &#232; in cartellone il 12 maggio quando le formula uno del mare inizieranno a solcare le acque della laguna.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una serie fitta di competizioni e gare che fanno parte delle World Series nelle quali imbarcazioni e skipper si misurano in vista della Louis Vuitton Cup il cui vincitore potr&#224; sfidare gli statunitensi di Oracle, detentori dell'America's Cup.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Primo-Piano-.html" rel="directory"&gt;Primo Piano&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton563.jpg?1335177256&quot; width=&quot;522&quot; height=&quot;345&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'America's Cup a Venezia &lt;/strong&gt;&#232; un progetto biennale voluto dal Comune di Venezia, dal suo sindaco Giorgio Orsoni e reso possibile dal sostegno del Comitato organizzatore che fa capo a Thetis.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un progetto che vede la pi&#249; antica competizione velistica del mondo scegliere la citt&#224; pi&#249; bella del mondo come quinta naturale, campo di regata e sede d'eccezione. Il debutto di questo progetto &#232; in cartellone il 12 maggio quando le formula uno del mare inizieranno a solcare le acque della laguna.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una serie fitta di competizioni e gare che fanno parte delle World Series nelle quali imbarcazioni e skipper si misurano in vista della Louis Vuitton Cup il cui vincitore potr&#224; sfidare gli statunitensi di Oracle, detentori dell'America's Cup.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel 2013 l'evento per Venezia acquister&#224; ancora pi&#249; importanza perch&#233; la citt&#224; lagunare sar&#224; l'ultima tappa prima della Louis Vuitton Cup (in programma a San Francisco). Rispetto all'edizione 2012 ormai alle porte, le imbarcazioni arriveranno in laguna un mese prima, con le regate programmate nel mese di aprile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel 2013 in acqua scenderanno gli equipaggi a bordo degli AC72, avveniristici catamarani ad ala rigida lunghi 22 metri e che sostituiranno gli AC45 che invece sfrecceranno nella tappa del 2012.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il progetto America's Cup a Venezia coniuga la tradizione e la storia di citt&#224; e competizione velistica, con la tecnologia delle imbarcazioni e delle opere ingegneristiche per la salvaguardia della laguna e con la sostenibilit&#224; ambientale che &#232; insita tanto nella vela, quando nella struttura stessa di Venezia. Un connubio unico che solo Venezia pu&#242; realizzare e che la rende lA citt&#224; pi&#249; ambita al mondo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item>
		<title>TH&#201;ODORE DUBOIS E L'ARTE UFFICIALE</title>
		<link>http://www.myvenice.org/THEODORE-DUBOIS-E-L-ARTE-UFFICIALE.html</link>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html">Percorsi</category>

		<description>Il Palazzetto Bru Zane presenta un'originale rassegna monografica dedicata a un compositore romantico di cui perfino il nome &#232; oggi sconosciuto ai pi&#249;: Th&#233;odore Dubois. D'ispirazione eclettica, la sua opera ampia e variegata abbraccia tutti i generi musicali e svela un'arte dal fascino inebriante. Nel solco di Dubois saranno convocati compositori suoi contemporanei tra cui Gouvy, La Tombelle, Debussy, Paladilhe, Faur&#233;, Duvernoy, Franck e Pfeiffer. &#8220;Forse mi sbaglio; eppure ho come la certezza che (...)

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html" rel="directory"&gt;Percorsi&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton561.jpg?1335172646&quot; width=&quot;148&quot; height=&quot;108&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il Palazzetto Bru Zane presenta un'originale rassegna monografica dedicata a un compositore romantico di cui perfino il nome &#232; oggi sconosciuto ai pi&#249;: &lt;strong&gt;Th&#233;odore Dubois&lt;/strong&gt;. D'ispirazione eclettica, la sua opera ampia e variegata abbraccia tutti i generi musicali e svela un'arte dal fascino inebriante. Nel solco di Dubois saranno convocati compositori suoi contemporanei tra cui Gouvy, La Tombelle, Debussy, Paladilhe, Faur&#233;, Duvernoy, Franck e Pfeiffer. &#8220;Forse mi sbaglio; eppure ho come la certezza che se in futuro, dopo di me, le mie opere cadranno sotto gli occhi di musicisti e di critici non prevenuti, ci sar&#224; un cambiamento a mio favore!&#8220;(Th&#233;odore Dubois, Journal intime, 1822).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nato nel 1837, allievo dotato, The&#769;odore Dubois compie brillanti studi al Conservatorio di Parigi ottenendo numerosi riconoscimenti, in particolare per il pianoforte e la composizione, tra cui un premier grand prix de Rome nel 1861. Tornato in Francia, Dubois segue senza indugi il naturale corso di un'ascesa paziente e regolare. Docente di armonia al Conservatorio fin dal 1871, diventa dopo dieci anni docente di composizione e quindi direttore dal 1896 fino alla pensione nel 1905. In parallelo a queste attivita&#768;, svolge varie funzioni musicali al servizio della Chiesa, in particolare all'organo della Madeleine (1877-1896).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_538 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:148px;'&gt;
&lt;img src='http://www.myvenice.org/local/cache-vignettes/L148xH108/bru-zane-428f5.jpg' width='148' height='108' alt=&quot;&quot; style='height:108px;width:148px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Onorato dagli ambienti ufficiali, membro dell'Institut de France nel 1894, Dubois si trova a patire, dopo la morte, di questa sua posizione privilegiata. Tuttavia, pur mantenendosi fedele ai propri ideali di chiarezza e di rispetto della tradizione, egli e&#768; sensibile ai progressi del suo tempo. D'ispirazione eclettica, la sua opera ampia e variegata abbraccia tutti generi, rifacendosi tanto a Franck e a Schumann, quanto a Brahms e a Saint-Sae&#776;ns. Dubois &#8220;l'impopolare&#8221; &#8211; guardato con disprezzo come l'autore di un ostico Traite&#769; d'harmonie &#8211; simboleggia l'ambiente ufficiale di una Francia &#8220;fin de sie&#768;cle&#8221; sul quale aleggia l'ombra inquietante di un &#8220;accademismo&#8221; artistico pesantemente denigrato. Tuttavia, nel momento in cui il distacco storico sembra placare le ansie di modernita&#768;, rifiutare l'indifferenza offrendo una seconda occasione alla musica di quel periodo e di quell'ambiente significa svelare con stupore un'arte dal fascino inebriante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;vai al programma &lt;a href=&quot;http://www.agendavenezia.org/it/rassegna-528.htm&quot; class='spip_url spip_out' rel='external'&gt;http://www.agendavenezia.org/it/ras...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item>
		<title>INCROCI DI CIVILTA' 2012</title>
		<link>http://www.myvenice.org/INCROCI-DI-CIVILTA-2012.html</link>
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		<dc:date>2012-04-04T08:13:20Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html">Percorsi</category>

		<description>&lt;p&gt;La quinta edizione di INCROCI DI CIVILT&#192;, Incontri internazionali di letteratura a Venezia, promosso da Comune di Venezia, Assessorato alle Attivit&#224; Culturali e Universit&#224; Ca' Foscari Venezia si svolger&#224; dal 18 al 21 aprile 2012, con un programma ricco di novit&#224; per portare ancora una volta il mondo a Venezia e Venezia nel mondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si conferma la formula di accostarsi alle culture vicine e lontane, analizzare il loro incontrarsi ed incrociarsi, affrontare le tematiche pi&#249; attuali attraverso lo sguardo privilegiato degli scrittori ospiti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per quattro giorni Venezia sar&#224; animata da una manifestazione che coinvolger&#224;, oltre a Comune e Universit&#224;, le pi&#249; prestigiose istituzioni culturali e sedi della citt&#224;: Ateneo Veneto, Fondazione Querini Stampalia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Scuola Grande di San Rocco, Punta della Dogana, Palazzo Ducale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'appuntamento inaugurale di mercoled&#236; 18 aprile alla Scuola Grande di San Rocco, dopo la consegna dei Premi Bauer - Ca' Foscari, prevede l'attesissimo incontro con il celebre neuroscienziato e scrittore portoghese, Antonio Damasio, di cui sta per uscire da Adelphi il nuovo libro Il s&#233; viene alla mente.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html" rel="directory"&gt;Percorsi&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton560.jpg?1333526685&quot; width=&quot;350&quot; height=&quot;501&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La quinta edizione di &lt;strong&gt;INCROCI DI CIVILT&#192;&lt;/strong&gt;, Incontri internazionali di letteratura a Venezia, promosso da Comune di Venezia, Assessorato alle Attivit&#224; Culturali e Universit&#224; Ca' Foscari Venezia si svolger&#224; dal &lt;strong&gt;18 al 21 aprile 2012&lt;/strong&gt;, con un programma ricco di novit&#224; per portare ancora una volta il mondo a Venezia e Venezia nel mondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si conferma la formula di accostarsi alle culture vicine e lontane, analizzare il loro incontrarsi ed incrociarsi, affrontare le tematiche pi&#249; attuali attraverso lo sguardo privilegiato degli scrittori ospiti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per quattro giorni Venezia sar&#224; animata da una manifestazione che coinvolger&#224;, oltre a Comune e Universit&#224;, le pi&#249; prestigiose istituzioni culturali e sedi della citt&#224;: Ateneo Veneto, Fondazione Querini Stampalia, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Scuola Grande di San Rocco, Punta della Dogana, Palazzo Ducale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'appuntamento inaugurale di mercoled&#236; 18 aprile alla Scuola Grande di San Rocco, dopo la consegna dei Premi Bauer - Ca' Foscari, prevede l'attesissimo incontro con il celebre neuroscienziato e scrittore portoghese, Antonio Damasio, di cui sta per uscire da Adelphi il nuovo libro Il s&#233; viene alla mente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tra gli altri autori ospiti - 24 da 17 diversi paesi - Roberto Calasso che dialogher&#224; con lo storico orientalista, William Darlymple, gli svedesi Steve Sem-Sandberg, di cui Marsilio ha appena pubblicato l'attesissimo romanzo Gli spodestati e Per Olov Enquist, il grande scrittore olandese Cees Nooteboom e la giallista spagnola Alicia Gim&#233;nez-Bartlett, che dialogher&#224; con Andrea Molesini. Scrittore &quot;residente&quot;, ospite per quattro settimane della Fondazione Musei Civici di Venezia, sar&#224; il russo Vladimir Sorokin, che prender&#224; ispirazione dalla Citt&#224; lagunare per la creazione di un testo inedito. Torna a Venezia - sempre grazie al progetto di scrittura residenziale sostenuto da Fondazione Musei Civici - Gianrico Carofiglio impegnato in un ciclo di appuntamenti per studenti e pubblico dei lettori all'Universit&#224; Ca' Foscari di Venezia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di grande interesse sar&#224; l'incontro con la letteratura araba al femminile che vedr&#224; protagoniste, gioved&#236; 19 all'Ateneo Veneto, l&#8216;egiziana Ghada Abdel Aal il cui seguitissimo blog nei giorni delle proteste &#232; diventato una straordinaria cassa di risonanza a sostegno delle ragioni della rivolta, Malika Mokkedem, medico e scrittrice di origine algerina e la libanese Alawiya Sobh, autrice di apprezzati romanzi, oltrech&#233; direttrice di Snob il pi&#249; diffuso magazine femminile del mondo arabo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una segnalazione particolare meritano Wim Emmerik e Giselle Meyer, poeti olandesi della lingua dei segni che, venerd&#236; 20 aprile all'Auditorium di Santa Margherita, daranno vita ad un incontro di originale suggestione che far&#224; conoscere la forza espressiva del loro linguaggio poetico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche quest'anno non mancher&#224; un'incursione nel linguaggio cinematografico con la presenza al Multisala Giorgione (gioved&#236; 19) del regista francese Robert Gu&#233;diguian, autore del recente Le nevi del Kilimangiaro, accompagnato dalla moglie, l'attrice Ariane Ascaride. A Robert Gu&#233;diguian la Casa del Cinema dedicher&#224; una retrospettiva.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'elenco completo degli ospiti di Incroci di Civilt&#224; 2012 comprende: Ghada Abdel Aal, Ariane Ascaride, Alicia Gim&#233;nez-Bartlett, Roberto Calasso, Andrea Cavazzuti, Antonio Damasio, William Dalrymple, Wim Emmerik, Per Olov Enquist, Robert Gu&#233;diguian, Howard Jacobson, Alain Mabanckou, Hisham Matar, Maaza Mengiste, Giselle Meyer, Malika Mokeddem, Andrea Molesini, Cees Nooteboom, Steve Sem-Sandberg, Alawiya Sobh, Vladimir Sorokin, Santino Spinelli, Juan Villoro, Xu Xing.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;vai al &lt;a href=&quot;http://www.incrocidicivilta.org/&quot; class='spip_out' rel='external'&gt;programma per prenotazioni&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item>
		<title>Eresia della Felicit&#224; a Venezia</title>
		<link>http://www.myvenice.org/Eresia-della-Felicita-a-Venezia.html</link>
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		<dc:date>2012-03-23T11:08:09Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html">Percorsi</category>

		<description>ERESIA DELLA FELICIT&#192; A VENEZIA Eresia della felicit&#224; a Venezia affresco non-scuola per Vladimir Majakovskij, con sessanta adolescenti di Mestre e Venezia, &#232; il progetto pilota a cura del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro per Giovani a Teatro 2011-12, prodotto da Euterpe Venezia - Fondazione di Venezia, in collaborazione con Liceo Classico Marco Polo di Venezia, Istituti Edison-Volta, Luzzatti-Gramsci di Mestre, Scuola Media Einaudi di Marghera, Municipalit&#224; Chirignago-Zelarino - Servizio (...)

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html" rel="directory"&gt;Percorsi&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton559.jpg?1332500833&quot; width=&quot;465&quot; height=&quot;539&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ERESIA DELLA FELICIT&#192; A VENEZIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Eresia della felicit&#224; a Venezia affresco non-scuola per Vladimir Majakovskij, con sessanta adolescenti di Mestre e Venezia, &#232; il progetto pilota a cura del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro per Giovani a Teatro 2011-12, prodotto da Euterpe Venezia - Fondazione di Venezia, in collaborazione con Liceo Classico Marco Polo di Venezia, Istituti Edison-Volta, Luzzatti-Gramsci di Mestre, Scuola Media Einaudi di Marghera, Municipalit&#224; Chirignago-Zelarino - Servizio Sociale, Questa Nave &#8211; Teatro Aurora Marghera, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni.
&#8220; Gli adolescenti sono per la non-scuola i &#8220;molti&#8221;, la possibilit&#224; di spezzare la condanna dell'isolamento. I molti sono una particolare forma di ebbrezza. I molti sono una libert&#224; raramente concessa al teatro contemporaneo. I molti sono l'anarchia possibile, imprevista, la sorpresa che rompe il disegno registico. I molti restituiscono senso alla regia, sanno come metterla in riga, la regia, che altro non &#232; che lasciar spazio all'inatteso.
I molti sono il plotone che gioioso si sottomette a se stesso, felicit&#224; dell'essere coro, non solo riuniti con l'altro, ma addirittura uno con esso. I molti cantano e danzano, pestano e strepitano, schiamazzo di ranocchi mascherati. I molti definiscono un cerchio dove lo schiavo diventa libero, dove s'infrangono le rigide, ostili delimitazioni che la necessit&#224;, l'arbitrio e la moda sfacciata hanno stabilite tra i viventi. I molti sono qui a Venezia la bellezza del Majakovskij di Mistero buffo, una favola sul diluvio che sommerge l'umanit&#224; e sulla necessit&#224; di trovare vie di uscita alla catastrofe: vivono tra la terraferma e il centro storico, i &#8220;nuovi italiani&#8221; venuti dalla Moldavia e dal Marocco e da tanti altri paesi, e giocano qui insieme ai veneziani doc. Sanno che il diluvio &#232; gi&#224; arrivato e preparano le loro barche per salvarsi, scialuppe leggere e poetiche, disciplinate e scatenate allo stesso tempo, armate di umorismo e allegria, capaci di affrontare a viso aperto il futuro che ci attende&quot;. Marco Martinelli, Teatro delle Albe / Ravenna Teatro , marzo 2012&lt;/p&gt; &lt;p&gt;CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE Mercoled&#236; 28 marzo 2012, ore 12.00
alla Fondazione di Venezia
(Rio Novo Dorsoduro, 3499/u &#8211; Venezia)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Venerd&#236; 30 marzo al Teatro Aurora di Marghera
ore 21.00&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mercoled&#236; 4 aprile al Teatro Goldoni di Venezia
ore 21.00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item>
		<title>Sesto Premio Arte Laguna </title>
		<link>http://www.myvenice.org/Sesto-Premio-Arte-Laguna.html</link>
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		<dc:date>2012-03-09T10:34:56Z</dc:date>
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		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html">Percorsi</category>

		<description>Ritorna l'appuntamento a Venezia con il Premio Arte Laguna , la mostra collettiva dei 110 artisti finalisti che arrivano da ogni parte del mondo e appartemgono a sei diverse discipline: pittura, scultura, arte fotografica, video arte, performance e per la prima volta, anche arte virtuale allestita su IPad. Durante l'happening verrano comunicati i nomi dei cinque vincitori assoluti e si esibiranno dal vivo i performer finalisti. (...)

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html" rel="directory"&gt;Percorsi&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton557.jpg?1331289284&quot; width=&quot;371&quot; height=&quot;380&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ritorna l'appuntamento a Venezia con il &lt;strong&gt;Premio Arte Laguna &lt;/strong&gt;, la mostra collettiva dei 110 artisti finalisti che arrivano da ogni parte del mondo e appartemgono a sei diverse discipline: pittura, scultura, arte fotografica, video arte, performance e per la prima volta, anche arte virtuale allestita su IPad. Durante l'happening verrano comunicati i nomi dei cinque vincitori assoluti e si esibiranno dal vivo i performer finalisti.
&lt;a href=&quot;http://www.premioartelaguna.it/&quot; class='spip_url spip_out' rel='external'&gt;www.premioartelaguna.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Donne a Venezia</title>
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		<dc:creator>Manuela - Sistema</dc:creator>

<category domain="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html">Percorsi</category>

		<description>&quot;Quando, nel 2004, venne consegnato il premio Nobel per la pace a Nairobi Wangari Maathai, il mondo cap&#236; che qualcosa stava cambiando: veniva riconosciuta a livello globale una donna africana, militante nella politica e nella societ&#224;, che aveva dato vita ad una piccola e grande rivoluzione umana. Donne cos&#236; sono i nostri riferimenti. E Venezia &#232; una citt&#224; ricca di queste figure, le nostre testimonial sono Giulia Lama, Felicita Bevilacqua La Masa, Eleonora Duse, Olga Levi, Peggy Guggenheim. (...)

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&quot;Quando, nel 2004, venne consegnato il premio Nobel per la pace a Nairobi Wangari Maathai, il mondo cap&#236; che qualcosa stava cambiando: veniva riconosciuta a livello globale una donna africana, militante nella politica e nella societ&#224;, che aveva dato vita ad una piccola e grande rivoluzione umana. Donne cos&#236; sono i nostri riferimenti.
E &lt;strong&gt;Venezia &#232; una citt&#224; ricca di queste figure,&lt;/strong&gt; le nostre testimonial sono Giulia Lama, Felicita Bevilacqua La Masa, Eleonora Duse, Olga Levi, Peggy Guggenheim. Testimoni del passato con cui ognuna di noi ha mantenuto un legame nel presente&quot; Cos&#236; l'Assessora del Comune di Venezia Tiziana Agostini, con delega alle Attivit&#224; culturali ed alla Cittadinanza delle donne, illustra il carattere di una manifestazione da lei fortemente voluta: &lt;strong&gt;quattro giorni non-stop di eventi,&lt;/strong&gt; presto illustrati qui nei dettagli, culminanti nel convegno di venerd&#236; 9 marzo &quot;Le donne fanno l'economia&quot;, evento previsto a Palazzo Ducale dalle 15.00 alle 19.00, con la partecipazione di prestigiose personalit&#224; del mondo della cultura e dell'economia. Obiettivo del convegno, l'individuazione di modelli positivi per la donna del ventunesimo secolo, con particolare riguardo alle fasce pi&#249; giovani, analizzando i rapporti fra modelli di sviluppo, trend socioeconomici ed opportunit&#224; concrete di esperienza, umana e professionale, con lo sguardo proiettato nel futuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_537 spip_documents spip_documents_left' style='float:left; width:98px;'&gt;
&lt;img src='http://www.myvenice.org/local/cache-vignettes/L98xH100/donne3-b02b9.jpg' width='98' height='100' alt=&quot;&quot; style='height:100px;width:98px;' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&quot;Il mondo sta cambiando ed i ritmi di questo cambiamento sono sempre pi&#249; veloci. Le donne realizzano questo cambiamento e la societ&#224; migliora nella misura in cui donne e uomini, insieme, contribuiscono a rivitalizzarla. Anche in modo creativo. Quella creativit&#224; che passa per una nuova stagione intellettuale, ma anche attraverso le piccole e grandi battaglie della quotidianit&#224;: la creativit&#224; come dimensione responsabile dello stare al mondo&quot; aggiunge l'Assessora Agostini. Il progetto ha l'ambizione di fornire molteplici chiavi d'accesso ad un tema che mai come oggi sembra imporsi con assoluta urgenza, nelle rapidissime trasformazioni di un &quot;comune sentire&quot; che ha traghettato l'immaginario femminile nel nuovo millennio, plasmato da innumerevoli e contradditori input mediali. Accanto ad occasioni di attraversamento ludico o spettacolare, non mancheranno momenti di necessario approfondimento, proprio sul versante, ad esempio, della sensibilit&#224; mediatica. Da non perdere, in questo senso,la tavola rotonda transgenerazionale che si svolger&#224; all'Ateneo Veneto sabato 10 marzo, dalle 10 del mattino. Il convegno &#232; dedicato al Premio Immagini Amiche; ispirato alla risoluzione del Parlamento europeo votata il 3 settembre 2008 sull'impatto del marketing e della pubblicit&#224; nelle pratiche di parit&#224; fra donne e uomini, il premio &#232; promosso dall'ufficio del Parlamento europeo in Italia e dall'UDI nazionale, in partenariato con la Commissione europea e il dipartimento per le Pari Opportunit&#224; e dal Comune di Venezia (servizio Europe direct), sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Obiettivo, in questo caso, &#232; l'indicazione di una possibile fase propositiva, proprio partendo dalla denuncia degli stereotipi pi&#249; ricorrenti, spesso contrassegnati come efficaci nelle strategie pi&#249; comuni di marketing;il tutto nel segno di una comunicazione per immagini che non abusi del corpo delle donne e compia uno sforzo di autentica creativit&#224;, rispettosa dell'universo femminile, contro l'esibizione abusata dei suoi clich&#233;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E poi workshop, incontri musicali, aperitivi d'autore, visite guidate; per Donne a Venezia le istituzioni culturali pi&#249; prestigiose di Venezia apriranno le porte alla cittadinanza in orari inconsueti per concludere domenica 11 all'insegna dell'acqua, con la grande Regata delle donne su caorline.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La manifestazione &#232; organizzata da:
Assessorato alle Cittadinanza delle Donne/servizio Centro Donna e alle Attivit&#224; Culturali del Comune di Venezia e Comunicazione/servizio Europe Direct, Casa del Cinemain collaborazione con Fondazione Musei Civici Veneziani, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna Sponsor dell'iniziativa: Ava, Comitato Impresa Donna CNA Veneto e CNA provinciale di Venezia, Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Venezia e Venezi@ Opportunit&#224;; CoopAdriatica, Hotel The Bauers, ilsitodelledonne.it di Ida Poletto e la rivista Virtuose, Sive Formazione Confindustria Venezia.
Partner dell'iniziativa: Archivio di Stato, Ateneo Veneto, Associazione Guide Turistiche di Venezia, Biblioteca Marciana, Canottieri Giudecca e Bucintoro, Casa del Cinema, Centro Tedesco di Studi Veneziani, Chorus, Club Service femminili di Venezia (Fidapa - Inner Wheel &#8211; Soroptimist &#8211; Zonta), Collezione Peggy Guggenheim, Conservatorio Benedetto Marcello, Cooperativa Il Cerchio, Cooperativa Rio Ter&#224; dei Pensieri, Fondazione Cini, Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Ugo e Olga Levi, Fondazione Pinault, Istituto Santa Maria della Piet&#224;, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Istituzione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Bru Zane, Teatro La Fenice, con il patrocinio di Confindustria Venezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;vai al sito per il programma completo &lt;a href=&quot;http://www.donneavenezia.it/&quot; class='spip_url spip_out' rel='external'&gt;http://www.donneavenezia.it/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Con dolce curiosit&#224;</title>
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<category domain="http://www.myvenice.org/-Primo-Piano-.html">Primo Piano</category>

		<description>Nel ricordo di Andrea Zanzotto alcuni studiosi hanno deciso di rendergli omaggio con un volume che racchiude degli interventi capaci di coniugare l'aspetto accademico con il lato umano che da sempre ha contraddistinto l'opera del grande poeta morto nel 2011. Un volume agile pensato per avvicinare pi &#249; persone possibili a quell'idea di poesia che ha reso Zanzotto uno degli autori italiani pi&#249; conosciuti al mondo. Con diversi punti di vista si &#232; cercato di analizzare i vari aspetti (linguistici, (...)

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nel ricordo di &lt;strong&gt;Andrea Zanzotto &lt;/strong&gt;alcuni studiosi hanno deciso di rendergli omaggio con un volume che racchiude degli interventi capaci di coniugare l'aspetto accademico con il lato umano che da sempre ha contraddistinto l'opera del grande poeta morto nel 2011.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un volume agile pensato per avvicinare pi &#249; persone possibili a quell'idea di poesia che ha reso Zanzotto uno degli autori italiani pi&#249; conosciuti al mondo. Con diversi punti di vista si &#232; cercato di analizzare i vari aspetti (linguistici, culturali, umani) di un corpus poetico difficilmente classificabile per la vastit&#224; e per la variet&#224; di stili, linguaggi e contenuti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il volume, curato da Matteo Chiavarone, che da molti anni si occupa di poesia, racchiude testi di: Ugo Fracassa, Paolo Di Paolo, Andrea Spadola, Maria Cris&#172;tina Mannocchi, Philippe Di Meo, Andrea Viviani, Paolo Rigo, Massimiliano Coccia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Il nuovo Progetto contemporaneo della Fenice</title>
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<category domain="http://www.myvenice.org/-Percorsi-.html">Percorsi</category>

		<description>&#171;Ci muoviamo con l'intenzione di poter contare, all'interno di ogni inedita stagione sinfonica, su una o pi&#249; prime assolute, ossia su brani di musica nuova commissionati ad alcuni compositori espressamente per il cartellone in corso. Per quel che concerne la musica contemporanea, ci si &#232; indirizzati con passione verso questo tipo di repertorio soprattutto nell'ambito del teatro musicale: penso al Killer di parole di Claudio Ambrosini, a una partitura antichissima come quella della Dido and Aeneas (...)

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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#171;Ci muoviamo con l'intenzione di poter contare, all'interno di ogni inedita stagione sinfonica, su una o pi&#249; prime assolute, ossia su brani di musica nuova commissionati ad alcuni compositori espressamente per il cartellone in corso. Per quel che concerne la musica contemporanea, ci si &#232; indirizzati con passione verso questo tipo di repertorio soprattutto nell'ambito del teatro musicale: penso al Killer di parole di Claudio Ambrosini, a una partitura antichissima come quella della Dido and Aeneas affidata per l'occasione alla regia di Saburo Teshigawara, a Intolleranza 1960 di Luigi Nono, o ancora alla Lou Salom&#233;, che andr&#224; in scena a gennaio. Concentrandomi sul versante della musica sinfonica, il nostro Teatro ha voluto che all'interno delle stagioni concertistiche venissero proposti alcuni brani di giovani compositori, non ancora arrivati alla grande ribalta, traguardo che si raggiunge solitamente anche grazie al fatto di avere alle spalle un editore di buon calibro che si occupi degli aspetti legati alla promozione. &#200; questo il caso di Filippo Perocco, Paolo Marzocchi e Giovanni Mancuso, che approderanno in Fenice con dei brani da noi commissionati ed editi, che speriamo di riuscire anche a far circuitare in altri teatri e in altre citt&#224; in un prossimo futuro. Il problema della musica contemporanea &#232; il fatto che troppo spesso le composizioni non vengono replicate, n&#233; nel luogo dove sono nate, n&#233; altrove. In questo senso, il &#8220;Progetto contemporaneo&#8221; che stiamo confezionando in vista dell'autunno 2013 si concentrer&#224; su opere di compositori italiani rappresentate solo all'estero e mai approdate in Italia. I brani che abbiamo richiesto ai tre giovani compositori del &#8220;Progetto&#8221; 2011-2012 sono stati commissionati naturalmente tenendo conto del cartellone in cui sarebbero stati inseriti, affinch&#233; potessero acquisire un senso ben specifico. La stagione in corso si sviluppa secondo due grandi poli: da Bach, e dalla sua Messa in si minore, a Beethoven e viceversa. Bach &#232; un compositore tra i pi&#249; presenti in molte delle generazioni di musicisti che gli sono succedute: si pensi ad esempio a Mozart, poi ancora a Mendelssohn e a Webern. A Perocco, Marzocchi e Mancuso abbiamo dunque affidato una elaborazione ciascuno &#8211; non una semplice orchestrazione &#8211; di un tema bachiano che abbiamo lasciato scegliessero liberamente, chiedendo per&#242; che il grande compositore tedesco costituisse una materia della quale fossero in grado di percepire tutta la potenzialit&#224; esplosiva dal punto di vista dello spettacolo musicale. Bach &#232; un riferimento, un punto di equilibrio straordinario: la sua musica &#232; avvertita come sintesi dell'universo per tutta la valenza anche matematica che vi dimora. Questo di fatto il cimento al quale abbiamo chiamato &#8220;i tre ragazzi&#8221;. Come dicevo poco fa, ciascuna nuova composizione &#232; inserita in un programma determinato: il lavoro di Perocco rientrer&#224; in un concerto dedicato a Sinopoli, durante il quale Lothar Zagrosek diriger&#224; anche brani di Webern, Maderna, Beethoven e Wagner; Paolo Marzocchi, diretto da Antonello Manacorda, sar&#224; in compagnia di Beethoven; infine Giovanni Mancuso, che vedr&#224; sul podio (questa volta del Malibran) Gaetano d'Espinosa, si &#8220;confronter&#224;&#8221; con Bach e Mozart. Ciascun pezzo avr&#224; una durata che varier&#224; tra i sei e i dieci minuti: non ho voluto chiedere un brano lungo, che riempisse per intero la prima parte del concerto, perch&#233; mi interessava maggiormente l'aspetto aforistico proprio della musica del Novecento&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Articolo da VeneziaMusica e dintorni n. 44 gennaio/febbraio 2012&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Un documentario dedicato a Wagner</title>
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		<dc:date>2012-01-23T10:08:27Z</dc:date>
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<category domain="http://www.myvenice.org/-Primo-Piano-.html">Primo Piano</category>

		<description>Il documentario s'inserisce nel contesto delle celebrazioni wagneriane del 2013, in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore tedesco. L'episodio al centro del documentario, poco noto nei suoi particolari, si svolge in un arco spazio-temporale circoscritto al dicembre del 1882, e ricostruisce l'esecuzione veneziana della Sinfonia in Do, un lavoro giovanile dato per perduto. La partitura era stata ritrovata in una cassa di una soffitta di Dresda qualche tempo prima e fatta (...)

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&lt;a href="http://www.myvenice.org/-Primo-Piano-.html" rel="directory"&gt;Primo Piano&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img class=&quot;spip_logos&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.myvenice.org/IMG/arton553.jpg?1327313136&quot; width=&quot;571&quot; height=&quot;655&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il documentario s'inserisce nel contesto delle celebrazioni wagneriane del 2013, in occasione del bicentenario della nascita del grande compositore tedesco. L'episodio al centro del documentario, poco noto nei suoi particolari, si svolge in un arco spazio-temporale circoscritto al dicembre del 1882, e ricostruisce l'esecuzione veneziana della Sinfonia in Do, un lavoro giovanile dato per perduto. La partitura era stata ritrovata in una cassa di una soffitta di Dresda qualche tempo prima e fatta recapitare a Raffaele Frontali, un giovane insegnante di violino del &#171;Benedetto Marcello&#187;, nonch&#233; apprezzato concertista. Daniela Von Bulow, figliastra di Wagner, si era rivolta al giovane insegnante per conto di Wagner con una nota, chiedendogli di editare le parti strumentali della partitura in vista di una sua eventuale esecuzione. Wagner, infatti, desiderava riascoltare la sinfonia in occasione del compleanno della moglie, facendola eseguire a C&#224; Vendramin da un'orchestra fatta appositamente giungere a Venezia dall'esterno, poich&#233; era convinzione del compositore tedesco che in laguna non esistessero strumentisti in grado di eseguire la sua musica. La nota indirizzata a Frontali dalla Von Bulow costituisce l'Inciting Incident della nostra storia, da cui prendono azione gli eventi che culmineranno con l'esecuzione della Sinfonia da parte degli allievi del &#171;Benedetto Marcello&#187;, diretti dallo stesso compositore nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice la sera di Natale del 1882, poche settimane prima dalla sua morte. Cosa fece cambiare idea a Wagner rispetto al severo giudizio espresso nei confronti dei musicisti veneziani? Quali sono le circostanze che lo portarono a rivolgersi al Liceo Musicale e ad acconsentire a dirigere un'orchestra formata dagli allievi? Infine, perch&#233; voler riascoltare quella sinfonia ritrovata? Sono domande a cui tenteremo di dare una risposta sulla base dei documenti d'archivio e di contributi diversi. Il film, insomma, intende cogliere nel rapporto esclusivo creatosi tra Wagner e Venezia &#8211; la citt&#224; che ha pi&#249; amato soggiornandovi a pi&#249; riprese nel corso della sua vita e nella quale mor&#236; il 13 febbraio del 1883 &#8211; l'intuizione di una poetica musicale, evidenziandone la costante e affascinante capacit&#224; di porsi a verifica del contemporaneo, alla stregua di un'&#171;opera aperta&#187; sempre in dialogo con il presente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Quali sono le realt&#224; culturali coinvolte, e quali gli obiettivi del progetto?&lt;/i&gt;
Il documentario nasce essenzialmente come un progetto d'impresa a tutti gli effetti, volto a porre a sistema professionalit&#224;, competenza e merito in un settore come quello dell'industria culturale che nella nostra Regione vanta eccellenti professionalit&#224;. Nel progetto, infatti, sono coinvolte due societ&#224; di produzione cinematografica con sede a Venezia e operanti da tempo nel settore; la Kublai Film, tra l'altro fornitrice ufficiale della BBC, e la Tunastudio, societ&#224; cooperativa di giovani professionisti recentemente costituitasi. Il film conta sulla preziosa collaborazione dell'Associazione Richard Wagner Venezia, del Conservatorio &#171;Benedetto Marcello&#187; e del Teatro La Fenice. La produzione si avvale dell'altrettanto prezioso partnerariato della Fondazione di Venezia. L'obiettivo della produzione non &#232; solo quello di realizzare un documentario destinato al mercato televisivo internazionale in vista del bicentenario della nascita di Wagner, ma anche quello di elaborare dei prodotti specifici destinati alle nuove piattaforme multimediali. I contenuti, frutto di una lunga ricerca di archivio, saranno cio&#232; declinati secondo specifici registri narrativi nei diversi &#171;device&#187;, in cui sia predominante il carattere interattivo del web 3.0. Entrando nello specifico, assieme alla Kublai film, assegnataria dell'importante Bando Imprese Creative per il 2011 promosso dalla Camera di Commercio di Venezia, metteremo a punto nei primi mesi del 2012 un'applicazione per Android e Apple e sempre entro l'anno, assieme a Tunastudio ed altri partner tecnici, metteremo a punto un webdocumentario che &#8211; a differenza della narrazione lineare del documentario tradizionale, dove la destinazione della storia &#232; pre-determinato dall'autore-regista &#8211;si caratterizza per l'integrazione di attivit&#224; multimediali (foto, testo, audio, animazione, grafico progettazione, ecc.) e l'obbligo da parte dello spettatore di interagire con la nostra storia. La realizzazione del webdocumentario costituir&#224; per noi la reale sfida, in termini di innovazione del linguaggio multimediale nella trasmissione della conoscenza. Un'esperienza che ci aguriamo di poter condividere con i nostri partner e metterla quindi a disposizione di una didattica storica musicale a tecnologia evoluta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Articolo da VeneziaMusica e dintorni n. 44 gennaio/febbraio 2012&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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