Un angolo di Venezia sulle Rive della Senna: uno scrigno delizioso e unico nel genere, denso di capolavori creati anche in laguna, acquistati nella “ex città dei dogi” ma spesso altrove in Italia e all’estero, con splendide opere, ad esempio di Vittore Carpaccio, Andrea Mantegna, Carlo Crivelli, e perfino due leoni marciani, che fanno da corona ai magnifici affreschi creati da Gianbattista Tiepolo per l’antica Villa Contarini.
Un museo frutto della sagacia di due grandi collezionisti, che ogni anno compivano un viaggio in Italia, per acquistare.
Era una coppia abbastanza singolare, e molto in vista nella Parigi a cavallo tra Otto e Novecento: lei artista di umili origini e lui, banchiere assai rinomato (con il barone Rotschild, nel 1871 raccoglie in una settimana cinque milioni di franchi in oro da versare a Bismarck come indennizzo di guerra, per prevenire l’occupazione prussiana a Parigi). Si erano conosciuti quando lei gli aveva dipinto un ritratto e diventano tra i collezionisti più famosi al mondo, tanto che la loro raccolta d’arte italiana (opere per lo più fiorentine e veneziane )è oggi tra le più belle di tutta la Francia.