lunedì 5 luglio 2004
La fruizione degli eventi culturali a Venezia: i risultati di un indagine
Francesco Sbetti, Manuela Bertoldo

La domanda di cultura, considerata nel suo insieme, è ormai un fenomeno dalle dimensioni assolutamente rilevanti con una crescita di interesse continua. I numeri non lasciano dubbi, considerando solo il settore dei musei e mostre, in Italia, la percentuale di visitatori sulla popolazione totale è passato dal 22,7% del 1993 al 28% nel 2001, con punte del 33,3% nel Nord Est e del 35,8% nel Nord Ovest. Le interviste, complessivamente 800, sulla fruizione degli eventi, sono state effettuate nell’ultima settimana di aprile nel Centro Storico, a Mestre, al Lido e hanno interessato: clienti dei negozi di abbigliamento, intendendo captare in questo modo anche una componente “distratta” rispetto ai fenomeni culturali; clienti dei supermercati, con l’obiettivo di cogliere il soggetto più generico e/o generalista nei comportamenti culturali ricreativi; frequentatori di biblioteche, essenzialmente studenti, al fine di cogliere l’atteggiamento di una componente non solo di residenti, ma comunque stabile e sicuramente influente per la dimensione del mercato degli eventi; frequentatori di musei e di cinema, al fine di cogliere i comportamenti della componente legata direttamente alla fruizione culturale.

Le caratteristiche socio-culturali degli intervistati

La parte più consistente degli intervistati risiede in Centro Storico (61,6%), il 23,8% in Terraferma, mentre circa l’11 % in altri comuni del Veneto e il 3,5% in altre regioni italiane.Non si tratta infatti di un campione rappresentativo della popolazione residente quanto piuttosto di una rappresentazione della popolazione residente più quella dei city user stabili piuttosto che di quelli pendolari. Tutte le classi di età sono comunque sufficientemente rappresentate. I gruppi che per dimensione polarizzano i risultati dell’indagine sono rappresentati oltre che dagli studenti (29,4%), da: impiegati ed insegnanti (18,6%) e dirigenti e liberi professionisti (13,0%), pensionati (16,4%) e casalinghe (11,4%).

La fruizione delle strutture culturali

L’ analisi dei comportamenti culturali delinea alcuni importanti macro fenomeni:
- una elevata frequenza di biblioteche (24,8% almeno una volta alla settimana) e cinema che rappresentano la struttura culturale e di intrattenimento dove ci si reca più frequentemente (il 17,9% almeno una volta alla settimana e il 38,1% almeno una volta al mese);
- la non frequenza, da parte di circa il 50% degli intervistati, di importanti strutture culturali come le sedi di conferenze, biblioteche e teatri. Più di un terzo degli intervistati può essere definito come il pubblico fedele degli eventi culturali, infatti almeno 2/3 volte all’anno il 30,7% ascolta una conferenza, il 45,5% visita una mostra, il 33% si reca a teatro e il 34% ad un concerto. I giovani sono i grandi consumatori di cultura, le classi di età inferiori ai 24 anni infatti fanno registrare una quota percentuale di frequentatori di tutte le strutture considerate superiore di molti punti alla distribuzione del peso sul campione; i minori di 24 anni sono pari al 28,5% mentre i frequentatori della stessa età corrispondono al 37% per le conferenze, al 53% nelle biblioteche, al 36% nei cinema, al 31% nei teatri e al 47% ai concerti. Le classi centrali di età rappresentano in tutti i casi un terzo dei frequentatori e costituiscono anch’essi un gruppo più rappresentato rispetto alla consistenza relativa, sono il 29,1% del campione. Gli over 45 e soprattutto gli anziani frequentano in misura ridotta rispetto al loro peso sulla popolazione del campione. La lettura della frequentazione delle strutture culturali consente, a fianco della modalità del non utilizzo, derivante dalla ridotta disponibilità di tempo sommata al non interesse, che può nascondere la mancanza di reali stimoli e motivazioni, di individuare alcune tipologie di comportamenti:
- i frequentatori di teatri, concerti, conferenze e mostre (pur essendo diversa l’offerta) delineano un gruppo consistente di frequentatori evoluti (circa un terzo);
- i cinefili, appartenenti a tutte le età e a tutte le attività professionali e non professionali, anche se il pubblico prevalente è formato da studenti e insegnanti, che determinano la supremazia del cinema nella frequentazione delle strutture culturali;
- gli studenti che riempiono le biblioteche della città, sono il 55,6% dei frequentanti e il 74,8% di loro vi si reca almeno una volta alla settimana.

Frequenza di alcune strutture culturali
FrequenzaSedi ConferenzeBibliotecheMostre espositiveCinemaTeatro Concerti
1 volta al mese2,7 24,8 3,217,92,54,3
1-2 volte al mese13,612,320,538,111,314,3
2-3 volte l’anno30,710,745,218,633,034,0
non frequento53,052,131,025,553,247,4
Totale100,0100,0100,0100,0100,0 100,0
Fonte: Indagine Fondazione Venezia 2000, marzo 2004

Informazione e accesso agli eventi culturali

La modalità di acquisto del biglietto alle manifestazioni culturali mette in evidenza nuovi percorsi di offerta e contemporaneamente legami e interessi da parte dei fruitori. Il botteghino e in alcuni casi la decisione di una “consumazione di impulso” sono le modalità che caratterizzano quanti si recano nei musei e soprattutto al cinema. Teatro e concerti delineano invece la presenza di una quota non marginale di fruitori affezionati, gli abbonati, così come di fruitori evoluti, che si rivolgono cioè al preacquisto del biglietto tramite il call center e gli sportelli di Vela (circa il 10% ) o tramite internet ( oltre il 4%). La rete web incomincia a diventare uno strumento di un certo rilievo anche per chi acquista biglietti per l’ingresso ai musei e ai cinema. Tra quanti dichiarano di possedere un abbonamento ad eventi culturali e di intrattenimento, il 40,6% si riferisce al teatro, il 25% possiede la tessera di abbonamento per il cinema e il 15,6% per eventi musicali. Un elemento importante per comprendere i percorsi i bisogni e i modi di essere dell’utenza culturale è costituito dal rapporto esistente con gli strumenti e le fonti di informazione. E’ stato chiesto quindi alle persone intervistate di fornire un giudizio sulla qualità dei media in merito agli avvenimenti culturali. Il giornale locale viene giudicato il miglior strumento di informazione sugli avvenimenti culturali e di spettacolo della propria città, ottiene un punteggio buono o sufficiente da parte del 68,9% degli intervistati. Lo strumento più tradizionale è seguito nella graduatoria dei media più apprezzati da internet, il più moderno, che ottiene un giudizio positivo da oltre la metà del campione (50,7%).

Modalità di acquisto degli eventi
Modalità di acquistoMuseo CinemaTeatroConcerto
Al botteghino 62,4 71,3 39,239,0
Vela 1,509,99,3
Tramite web 2,01,64,14,4
Sono abbonato 0,00,04,11,6
Fonte: Indagine Fondazione Venezia 2000, marzo 2004