mercoledì 8 ottobre 2008
Un progetto di riqualificazione ambientale per l’area di Marghera e Malcontenta
Questo progetto di riqualificazione ambientale è tra i principali obiettivi dell’Amministrazione Comunale, per la riconversione di Porto Marghera, da attuarsi sostenendo il potenziamento delle attività portuali, il risanamento ambientale e il miglioramento della qualità della vita dei residenti.
L’accordo per il progetto pilota dell’area Moranzani per lo smaltimento dei fanghi tossici, è stato firmato da 17 enti pubblici e privati tra cui le società Eni, Terna, Enel e San Marco Petroli .Un forte contributo all’esito positivo è derivato dal coinvolgimento dei cittadini interessati dal progetto.
Si tratta di un’area di 500 ettari situata a Malcontenta, lungo la cinta lagunare nei pressi di Marghera. Qui oltre 2 milioni di tonnellate di fanghi inquinati provenienti dallo scavo dei vicini canali portuali Sud e Ovest saranno messi in sicurezza permanente, le discariche di elementi tossici già presenti saranno bonificate e su un’area di 200 ettari sorgeranno nuovi parchi urbani oltre a nuove opere stradali e opere idrauliche per la messa in sicurezza da possibili alluvioni parte della terraferma.
Il costo dell’operazione è di circa 477 milioni di euro: 260 sono gi disponibili e derivano da risorse ministeriali, dal Porto, da enti e da privati come Terna e dalle cessioni di aree dell’Eni; il resto deriverà dalla tariffa a carico dell’Autorità Portuale per lo stoccaggio dei fanghi. Questa soluzione rappresenta un risparmio per l’Autorità rispetto all’alternativa di un trasferimento in discarica.
Il costo più consistente del progetto - 67 milioni di euro - è rappresentato dallo spostamento della San Marco Petroli in un’area di proprietà del Comune di 43 ettari, condizione fortemente voluta dalla popolazione coinvolta.
Ad ottobre inizieranno i lavori idraulici con la creazione di un’area di allagamento, poi Terna ed Enel per l’interramento di 40 km di elettrodotti, quindi la viabilità. A breve sarà indetta la gara per lo scavo dei canali.
Nel 2016 si prevede la fine dello scarico dei materiali e quindi l’inizio dei lavori per il parco.