mercoledì 27 agosto 2008
Venezia nella rete
Estratto del documento presentato all’incontro tenutosi il 25 giugno 2008 presso la Fondazione di Venezia
Gianni Dominici
L’Amministrazione comunale veneziana si pone, all’interno del patrimonio italiano, all’avanguardia per le soluzioni e i progetti telematici dedicati al territorio. Ne sono di esempio i progetti “Amministrare 2.0”, “//venice > connected” o anche “Dematerializzare 2.0” che evidenziano la strategia del Comune per interpretare la telematica urbana ben al di là della semplice comunicazione istituzionale. Ma l’attivismo dell’amministrazione può non essere sufficiente se la visione dell’innovazione proposta non è condivisa dagli altri attori locali. Proprio per verificare la maturità del sistema locale dell’innovazione la Fondazione Venezia 2000 ha effettuato, una indagine sui siti web delle diverse realtà presenti nella città di Venezia: reti istituzionali, associazioni di imprese, agenzie di formazione e ricerca, attività culturali (associazioni, servizi e centri) e guide on line per un totale di 137 siti. Obiettivi specifici dell’indagine sono stati di verificare se i siti web dei diversi attori locali tradissero una deriva autoreferenziale o se, al contrario, tramite la rete si possa ravvisare un approccio volto a valorizzare il territorio nel suo complesso.
I risultati ottenuti fanno propendere per questa seconda interpretazione.
Nello specifico:
- la maggioranza dei siti dedica delle pagine alla descrizione del sistema di appartenenza (territorio, settore culturale, settore aziendale, etc.). Sono soprattutto le reti istituzionali ad ospitare informazioni di questo tipo ma anche la maggioranza delle associazioni produttive, degli enti di formazione e ricerca e dei servizi culturali;
- quasi il 90% dei siti degli attori locali prevede pagine specifiche per la promozione del territorio, del prodotto, e dei servizi offerti;
- rispetto alla collaborazione, una buona percentuale dei siti riporta informazioni in merito ad iniziative portate avanti da o con altri soggetti locali. In particolare, il 69% dei siti istituzionali e il 76,9% delle associazioni tra imprese fanno riferimento a progetti in comune con altri soggetti;
- discreta anche la diffusione di strumenti a supporto di community di utenti: spazi per forum tra utenti sono presenti, mediamente, in circa il 27% dei siti analizzati;
- infine, ancora a livello sperimentale e presenti soprattutto nei siti delle associazioni di imprese, il ricorso a strumenti tipici del web 2.0 volti a coinvolgere i propri utenti di riferimento nella stessa produzione di contenuti.
I primi dati considerati per esplorare le ipotesi di lavoro dimostrano un cambiamento, un’evoluzione dell’atteggiamento degli attori locali nei confronti delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie di rete. Quell’atteggiamento da "rinserramento" che rilevammo cinque anni fa per cui le tecnologie venivano utilizzate in una "logica di primo livello" finalizzata a migliorare i processi aziendali per le imprese e la comunicazione per le istituzioni, sembra aver lasciato spazio ad un approccio nuovo che vede nella telematica lo strumento più idoneo per allungare le proprie reti di riferimento verso nuovi mercati e nuove forme organizzative e per ispessire quelle sul territorio. Un atteggiamento nuovo che fa ben sperare nella capacità dell’area e della città di Venezia di riuscire a sostenere le diverse energie vitali esistenti sul territorio affinché si trasformino in energie vitali all’interno di un sistema locale dell’innovazione in grado di competere nei mercati internazionali.