martedì 23 ottobre 2007
Il rapporto "Ecosistema Urbano 2008" di Legambiente premia Venezia per la qualità
Francesco Palazzo
Negli ultimi anni le città sono diventate sempre più oggetto di produzione di immagini e visioni, un processo questo alimentato dalla diffusione di pratiche legate alla programmazione strategica in ambito urbano. Pratiche che si portano dietro immagini, visioni ma anche termini quali “competitività”, “promozione territoriale”. Probabilmente è proprio nella diffusione di queste pratiche che deve essere ricercata anche la proliferazione di indagini e ricerche in ambito urbano che si concludono quasi sempre con una “graduatoria”. Da questo punto di vista le “graduatorie” possono essere considerate immagini che diffondendosi rapidamente e largamente attraverso i mezzi di comunicazione di massa, diventano per molti (operatori economici, istituzioni pubbliche, cittadini) i canali di accesso preferenziali per valutare la qualità e quindi anche l’“attrattività” di un territorio, altro termine caro alla programmazione strategica.
Una di queste ricerche condotte sulle città italiane è, promossa da Legambiente e dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e realizzata in collaborazione con Il Sole 24 Ore. La ricerca ha lo scopo di monitorare ogni anno lo stato dell’ambiente urbano di 103 comuni capoluogo di provincia, rispetto a ventisei indicatori di qualità ambientale. La città di Venezia quest’anno si è piazzata all’11° posto della graduatoria generale, costituita dalla sintesi delle graduatorie parziali stilate rispetto ai singoli indicatori ambientali, migliorando il piazzamento dello scorso anno di diciassette posizioni. Venezia quindi, rispetto a questa ricerca, risulta essere una delle città italiane con il più alto livello di qualità ambientale in ambito urbano, ma un’analisi più dettagliata consente di osservare delle differenze significative in merito ai singoli indicatori ambientali. Aria, Acqua e Rifiuti sono le variabili che presentano la situazione più critica. Rispetto alla quantità di sostanze inquinanti presenti nell’aria (Biossido di Azoto, PM10, Ozono), Venezia si colloca tra il 47° e il 64° posto. Sul tema della qualità delle acque ad uso potabile e della capacità di depurazione la città lagunare si piazza tra il 68° e l’83° posto. Un altro dato negativo è quello della produzione pro capite di rifiuti urbani che vede Venezia collocarsi al 91° posto e della raccolta differenziata (54° posto). Il buon posizionamento della città di Venezia nella graduatoria generale è da attribuirsi invece agli standard elevati del trasporto pubblico locale, alla diffusione di fonti energetiche rinnovabili e alla elevata dotazione di spazi per la mobilità pedonale e ciclabile di cui si prevede un ulteriore potenziamento nei prossimi cinque anni, con un estensione prevista di piste ciclabili di 100 Km oltre ai 50 km già esistenti, per un investimento complessivo di 23.500.000 Euro. Il rapporto “Ecosistema Urbano 2008” restituisce un’immagine generale positiva dell’ecosistema urbano di Venezia, ma a fianco a questo dato si rileva l’urgenza di trovare soluzioni efficaci per contrastare alcune gravi problematicità ambientali.