Vi sono dei momenti nella storia delle persone e delle comunità, ma anche delle città, in cui emerge l’esigenza di riflettere sul cammino percorso, anche per scegliere nel presente le vie migliori per il futuro. Particolarmente per la grande città che si è così rapidamente ed anche drammaticamente formata nel Novecento tra Venezia e Veneto, sono maturi i tempi per approfondire la propria genesi e ricostruire la memoria di tante storie intrecciate alla sua crescita. Si tratta di un processo in corso da tempo che si è espresso in studi, pubblicazioni, strutture di documentazione e molteplici iniziative.
La mostra Mestre Novecento che si apre al Candiani intende dare un contributo a questo cammino e al dibattito sulla città, che si concentrerà nell’autunno mestrino e che sarà sostenuto anche da molte altre importanti iniziative a livello cittadino e diffuse nelle municipalità.
L’esposizione ha un filo conduttore che rappresenta, per tappe cronologiche, le trasformazioni urbane e territoriali che hanno costituito l’attuale grande città che si è formata in terraferma nel corso di quello che è stato chiamato il secolo breve. E’ uno sguardo d’insieme per riconoscere l’intero arcipelago urbano che per lungo tempo è stato visto e vissuto per isole separate, che ora sono invece parte di una articolata, ma ben identificabile città.
I materiali della mostra, che sono solo una piccola parte della documentazione tenacemente raccolta da molteplici fonti ed archivi dal Laboratorio Mestre Novecento, sono individuati ed elaborati in modo da non esaurirsi nell’esposizione, ma per essere conservati e sviluppati nel Laboratorio e per fornire un contributo alla prospettiva del museo, che è auspicabile si attui in un quadro di collaborazione tra quanto intrapreso dalla Fondazione di Venezia e il Comune e la Provincia; in ogni caso appare evidente che nel corso del lungo lavoro necessario per elaborare i contenuti e costituire un museo innovativo e all’altezza delle migliori esperienze, la vicenda della grande trasformazione novecentesca della terraferma costituisce un tema fondamentale. Il tema conduttore delle trasformazioni urbane si svolge in una serie di tappe corrispondenti alle varie fasi dell’assetto urbano e produttivo. Grandi cartografie d’insieme, informatizzate per costituire nel tempo una sempre più ampia banca dati e rielaborate in modo da evidenziare con immediatezza le trasformazioni di ciascun periodo, costituiscono elemento di riferimento di ogni tappa, nell’ambito della quale sono esposti documenti in originale, progetti e piani, sequenze fotografiche e video, plastici ed oggetti che evocano i diversi temi e che presentano aspetti spesso inediti della storia e delle storie di questa città e dei suoi abitanti.
Il campo trincerato e il grande nodo ferroviario di Mestre, elementi relativi alla prima e seconda guerra e alla Resistenza, interventi edilizi e continua espansione, dati sociali ed economici dei vari periodi, tram e filovie, scenari di Porto Marghera e lotte operaie, movimenti delle donne, autostrade e tangenziale, dotazioni urbane, servizi, chiese, scuole e parchi progressivamente realizzati: si vedrà che la formazione di una città non è né semplice né lineare, ma richiede, per essere compresa, di affrontare la complessità delle sue componenti in una continua ricerca.
L’esposizione principale si svolge al secondo piano del Candiani. Al piano terra essa è introdotta da un particolare allestimento, che oltre al rotore conferito dall’ENEL, utilizza oggetti che forse nessuno ha mai visto, connessi alle produzioni della zona industriale di Porto Marghera.
Al terzo piano è allestita la sala studio, dove sono consultabili: film, video, cinegiornali sulla città della Videoteca del Candiani; grande catalogo fotografico e catalogo di progetti edilizi; CD sul campo trincerato, sui movimenti delle donne, su manifesti e volantini, sull’edilizia della città e su altri temi; documenti, fotografie e progetti reperiti nella ricerca del Laboratorio Mestre Novecento; le “autostorie” di associazioni ed altri soggetti pure raccolte dal Laboratorio; una rassegna bibliografica; materiali prodotti in molti anni di attività dagli Itinerari Educativi.