La data del 7 Novembre 2006 potrebbe segnare un passo importante per la rigenerazione urbana della città di Venezia, in particolare rispetto alla sua funzione di centro politico e amministrativo regionale. Durante questa giornata la commissione consiliare regionale ha dato il via libera all’acquisto dell’ex palazzo compartimentale Fs del complesso ex Magazzino, mentre il Comune di Venezia ha approvato la delibera del piano particolareggiato per la stazione.
Entrambe le iniziative si propongono di trasformare l’area della stazione S. Lucia, da luogo di attraversamento dei flussi di persone, a luogo di attrazione e di concentrazione di una parte di questi flussi, attraverso la creazione della cittadella della Regione e del centro per diporto velico.
Complementari a questi due interventi sono quelli che prevedono una ridefinizione dei percorsi pedonali tra l’area di S. Lucia, le vicine sedi universitarie e Piazzale Roma, a partire dal nuovo itinerario di attraversamento del Canal Grande, il ponte di Calatrava, i cui lavori di realizzazione risultano già avviati da tempo. Queste importanti opere di riqualificazione urbana per la città di Venezia, rientrano nelle strategie di intervento previste dalla società Grandi Stazioni e da Rfi per l’ammodernamento di alcuni importanti nodi ferroviari italiani, tra cui anche la stazione di Venezia-Mestre.
Per la riqualificazione dell’area di S.Lucia la Regione interverrà con un finanziamento di 70 milioni di euro per riunire i propri uffici in un unico complesso d’immobili, mentre il Cipe ha già previsto un primo stanziamento di 3 milioni di euro. Intanto è stata stipulata una convenzione tra il Comune di Venezia e la società Grandi Stazioni che permette al Comune di avere la servitù di passaggio perpetua su tutto il piazzale della stazione, area di proprietà di Grandi Stazioni. Per ora risultano incerte le modalità di realizzazione e di assegnazioni dei posti barca del nuovo centro di diporto velico che dovrebbe sorgere all’altezza della vecchia piscina del dopolavoro ferroviario, anche se su quest’opera il Comune cerca di stringere i tempi, in previsione dell’apertura per febbraio-marzo del ponte di Calatrava