lunedì 15 maggio 2006
Un tram per Venezia
Il nuovo sistema tramviario di Mestre e Venezia
Manuela Bertoldo

Anche Venezia, come molte altre città europee, ha scelto di realizzare un trasporto pubblico elettrico in primo luogo per contribuire all’abbattimento delle emissioni inquinanti a livello atmosferico ed acustico ma anche come alternativa al trasporto privato e ai problemi di mobilità tra centro storico e Terraferma. Tra le varie opzioni di trasporto elettrico, il tram corrisponde molto bene anche alle esigenze del trasporto locale, il motore elettrico non produce l’inquinamento acustico tipico dei motori termici e la trazione su gomma lo rende meno rumoroso di un tram tradizionale che "sferraglia" nell’attrito ruota rotaia.

L’amministrazione comunale di Venezia e le associazioni di categoria hanno sottoscritto lo scorso marzo un protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo sistema tramviario di Mestre e Venezia. Il protocollo è il risultato di una serie di incontri tra il comune di Venezia la PVM (Società di Patrimonio per la Mobilità Veneziana) PMV SpA, Società del Patrimonio per la Mobilità Veneziana, [1] le associazioni di categoria. Nel 2004 Unindustria di Venezia chiese al presidente di PVM di istituire un tavolo tecnico sul quale recepire tutte le istanze degli associati in particolare quelle provenienti dal settore turistico. Il progetto all’inizio aveva destato le preoccupazioni di alcuni albergatori a causa della prevista costruzione di un sottopasso in via Piave, di fronte alla stazione ferroviaria di Mestre, nonostante l’importanza della nuova opera venisse condivisa e manifestata da tutte le associazioni di categoria. Si esaminò su proposta di Unindustria di Venezia di modificare il tracciato e prevedere il sottopasso in via Capuccina, fu formalizzato un documento che prevedeva la richiesta di informazione preventiva su ogni fase del progetto e sul tipo di intervento dei nuovi lavori: pericolosità, rumore, tempi e definizione congiunta della viabilità generale con percorsi alternativi a quelli oggetto del cantiere.

La proposta di modificare il tracciato è stata presa in esame dalla nuova Amministrazione comunale prevedendo due varianti al tracciato originario, che saranno oggetto di discussione in Giunta Comunale nei prossimi mesi. Il comune di Venezia preso atto che l’esecuzione dei lavori avrebbe causato ricadute sulle attività produttive, commerciali, e ricettive localizzate nelle prossimità dei cantieri ha valutato forme di agevolazioni (eventuale riduzioni della Tosap, Cimp e altro)nel caso i lavori si dovessero protrarre oltre i tempi previsti dal progetto.

Il successo del protocollo d’intesa è infatti quello di rendere sistematico un dialogo tra le parti: su lo stato di avanzamento dei lavori, sulle modalità operative e sui tempi di realizzazione.

DATI TECNICI Il sistema tranviario di Mestre-Venezia prevede la realizzazione di due linee con uno sviluppo complessivo di circa 20 Km. e 20 veicoli. Linea 1 : Il tracciato prevede una percorrenza di oltre 14 Km con la localizzazione di 23 fermate, capolinea localizzati in Favaro Veneto - Venezia, punto d’interscambio con la linea due in centro Mestre e frequenza del servizio ogni 5 minuti Linea 2 Il tracciato prevede una percorrenza di circa 6 Km con localizzazione di 17 fermate, capolinea localizzati in Marghera (Panorama) – Centro Mestre zona interscambio, frequenza del servizio ogni 7 minuti.

[1] nasce nel dicembre 2003 a seguito di un atto di scissione di ACTV SpA che aveva lo scopo di separare l’attività di esercizio del trasporto pubblico dalla proprietà delle infrastrutturee