Reaction è un evento che vede in azione dieci tra i più noti performer europei nello spazio di Campo S. Stefano a Venezia centro storico e del Piazzale Candiani a Mestre, la Venezia metropolitana, durante le giornate degli opening della Biennale. Le location sono state pensate in funzione dell’eterogeneità dell’ audience che si intende raggiungere.
Tra gli obiettivi di tale progetto vi è l’auspicio di creare un nuovo tessuto connettivo tra la realtà specifica e contingente del pubblico internazionale della Biennale e la quotidianità dei residenti e di quei soggetti che altrimenti al mondo dell’arte non si avvicinerebbero. Un’occasione franca di dialogo e confronto attraverso i temi e i soggetti della cultura contemporanea.
Gli artisti invitati sono capaci di azioni forti e decise quali quelle di Andrè Stitt o di esprimere l’abisso emotivo in cui precipita l’individuo nelle 8 ore di una normalissima giornata lavorativa come John Court. E ancora Desirée Palmen che si confronta con il pubblico e ne esalta le caratteristiche psicologiche e sociali in un gioco di specchi ove il disagio prende le forme di bizzarre mutazioni genetiche. Oppure Roi Vaara completamente nascosto da un muro di palloncini, irraggiungibile quanto l’uomo solo a confronto con i propri pensieri ed Helinä Hukkataival che ai palloncini invece affida la libertà di giocare con la memoria. Eddie Ladd sfida, in dodici minuti di rara intensità, con ironica leggerezza Scarface, una delle più celebri opere di Brian De Palma, mentre Marc Rees esplora, con un lento movimento contemplativo, l’esperienza individuale dello spazio sulle note di un’inedita sorprendente rilettura dell’adagietto della Quinta Sinfonia di Mahler. E per concludere, i Zimmerfrei che frammentano e ricompongono l’identità dell’individuo in una dimensione spazio-temporale nuova che viene restituita infine alla sua consapevolezza.
I singoli progetti, che costituiranno il patrimonio di tale iniziativa, sono dei work in progress per eccellenza ove domina sovrana la dimensione del confronto e della dialettica ed il cui esito sarà noto solo nello svolgersi stesso di ogni performance. Un’evoluzione continua ed aperta ma soprattutto imprevedibile fino all’ultimo.
a cura di Camilla Seibezzi › Plug Vittorio Urbani › Nuova Icona Lorenzo Cinotti e Laura Scarpa › Fnv coordinamento Sandro Mescola Silvio Fuso in collaborazione con FRAME › Finnish Fund for Art Exchange artisti John Court, Helinä Hukkataival, Eddie Ladd Désirée Palmen, Marc Rees, André Stitt, Roi Vaara, ZimmerFrei (Anna Rispoli, Anna de Manincor, Massimo Carozzi)
venerdì 10 giugno 2005 Campo Santo Stefano, Venezia sabato 11 giugno 2005 Piazzale Candiani, Mestre dalle ore 15.00 alle ore 23 .00