![]() il quarto ponte sul Canal Grande
Il progetto del Ponte di Calatrava
Mancano 50 giorni all’inaugurazione del nuovo ponte sul Canal Grande, secondo il progetto dell’architetto Calatrava.
Per molti anni ci si è chiesti se Venezia doveva, o meglio, se poteva avere un altro ponte. Il tessuto storico della città, così fortemente caratterizzato, non permetteva alcuna pesante integrazione, tanto meno quella dovuta all’inserimento di un’opera quale quella di un ponte. L’eccezionale sviluppo del turismo internazionale associato alle costanti rinnovate moderne esigenze della città, hanno condotto spesso l’attenzione sul millenario centro lagunare da parte dei più noti e famosi progettisti. Ma quella che una volta era terra feconda di pratiche architettoniche dimostratesi nel tempo uniche ed fondamentali allo sviluppo della disciplina, non sembra attualmente identificare quell’antico spirito: le occasioni perdute con Le Corbusier, Kahn, Wright, e più recentemente con Siza, dimostrano che l’atteggiamento in questo senso non è quello ideale.
Ora si ripresenta l’occasione: la possibilità di lasciare un segno forte ma allo stesso leggero e quasi "inoffensivo" nella cultura storica tradizionale. Il ponte che l’ingegnere spagnolo Santiago Calatrava ha previsto per Venezia non vuole imporsi ma invita solo al rispetto del luogo. L’intenzione di collegare l’area di arrivo a Venezia (Piazzale Roma) con la zona della stazione, è oramai necessità improrogabile: risolvere il problema è questione non facile e dove la personalità e le capacità di Calatrava emergono ancora una volta. Un’occasione che non deve essere sprecata. [ Pubblicato il 2 luglio 2004 ]
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