![]() ![]() Ponte di Calatrava
Si allungano i tempi del varo in Canal Grande
Nella città di Venezia, luogo incredibilmente denso di permanenze storiche e culturali, progettare e realizzare nuove opere architettoniche è un’operazione tanto delicata, quanto rara. Tutto ciò che di nuovo si realizza a Venezia è destinato a fare notizia e a lasciare nel bene o nel male un segno nella storia. Lo è ancora di più, se i progetti architettonici, come quello del Ponte di Calatrava, contengono forme ed elementi strutturali tipici di molte architetture contemporanee. Nonostante numerose e prevedili resistenze avanzate da chi si opponeva alla realizzazione del quarto ponte sul Canal Grande di Venezia, l’amministrazione comunale di questa città ha ritenuto opportuna e utile la realizzazione di quest’opera, anche in funzione di una visione generale di riqualificazione dell’area tra Piazzale Roma e la stazione ferroviaria Santa Lucia, affidando l’incarico della progettazione all’architetto Santiago Calatrava. La realizzazione del ponte avvenuta in un cantiere dell’area industriale di Porto Marghera, ha incontrato numerosi ritardi dovuti a difficoltà di ordine tecnico, progettuale e organizzativo, che sono proseguiti anche per la posa in opera sul Canal Grande. La struttura del ponte, che, come ha spiegato il direttore dei lavori, Roberto Casarin, era stata costruita per un varo in campata unica, è stata successivamente suddivisa in tre conci, per facilitare il trasporto lungo il Canal Grande. Il montaggio dei due conci laterali sarebbe dovuto avvenire tra il 23 febbraio e il 9 marzo ma, per ragioni tecniche e di sicurezza, legate all’esigenza di effettuare il premontaggio della struttura sulla banchina dell’Azoto di Porto Marghera, il varo del ponte è slittato al mese di aprile. Ritardi che continuano ad alimentare le critiche di chi da sempre si è opposto al ponte e le insofferenze di chi aspetta di vedere compiuta e di usare l’opera del famoso architetto. [ Pubblicato il 12 febbraio 2007 ]
|
|
||
|
|||