Terminata la fase immobiliare, prende avvio lo studio concettuale del progetto MUME
Il 20 aprile si è conclusa, con l’apertura ufficiale delle buste, l’asta pubblica indetta dalla Provincia di Venezia per l’alienazione dell’immobile di 2.200 metri quadrati sito in via Pascoli a Mestre e conosciuto come ex caserma dei Carabinieri.
L’immobile è stato acquistato dalla Fondazione di Venezia per una cifra pari a 5 milioni e 100 euro, come spazio da adibire al nuovo museo di Mestre.
Questa operazione segue cronologicamente ed è direttamente collegata all’acquisizione, completata in febbraio, dell’ex presidio militare di via Poerio, corrispondente a un’area di circa 6.000 metri quadrati, che porta ad oltre 8.000 mq. lo spazio a disposizione per il tanto agognato museo del Novecento cittadino. Si completa quindi la fase immobiliare preliminare e funzionale al progetto denominato “MU.ME.” Museo di Mestre, che di fatto afferma una importante evoluzione nel lavoro della Fondazione di Venezia, intesa a diventare più operativa e meno erogatrice e nello stesso tempo maggiormente orientata verso la terraferma veneziana.
La Fondazione di Venezia già da diverso tempo lavora all’elaborazione del concept museale, per ora provvisoriamente indicato come “progetto MUME”, necessario per individuare il percorso che porti l’iniziativa verso un impianto contenutistico e architettonico al livello delle più avanzate esperienze nazionali e internazionali.
Il progetto riveste e rivestirà sicuramente un’importanza fondamentale non solo per l’intrinseco valore artistico-culturale, ma anche e soprattutto per il recupero gli spazi e dell’immagine della città di Mestre.
A dar vita al museo, sarà una società mista in cui Fondazione di Venezia, Comune e Provincia si mettono insieme per avviare l’istituzione che diventerà il contenitore della storia della cultura mestrina.