myvenice.org - la cittadinanza virtuale di Venezia
Sviluppo e tutela del paesaggio nell’agenda di Geo-Oikos
Presentata l’edizione 2011 di Geo-Oikos a Veronafiere

E’ arrivato alla terza edizione l’evento Geo-Oikos promosso dalla Regione Veneto in collaborazione con le amministrazioni provinciali del Veneto e l’ente fieristico veronese. Geo-Oikos è uno spazio di incontro tra operatori, pubbliche amministrazioni, enti, aziende, imprese, professionisti, associazioni che si occupano di pianificazione, programmazione e gestione territoriale e ambientale. Il titolo dell’edizione 2011 è "luoghi, persone, prospettive", dove viene riservata un’attenzione specifica al tema del rapporto tra sviluppo urbano e territoriale e tutela e valorizzazione del paesaggio. Il Veneto infatti ha assistito per lungo tempo a dinamiche di forte espansione insediativa che hanno avuto gravi ripercussioni sul territorio dal punto di vista del consumo di suolo e del degrado delle risorse ambientali. Le recenti esperienze legislative regionali in materia di governo del territorio ed i successivi strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, molti dei quali presenti e discussi a Geo-Oikos, dimostrano che si è aperta una fase di maggiore consapevolezza rispetto all’eccessivo sfruttamento del territorio ed in particolare rispetto all’esigenza di coniugare la crescita industriale ed economica, con la tutela delle risorse ambientali e la qualità degli spazi urbani.

Durante l’incontro di apertura della manifestazione il paesaggista portoghese João Ferreira Nuñes ha tenuto una lectio magistralis dal titolo ’Etica e cosmetica’ in cui Nuñes ha ribadito alcuni concetti fondanti della sua teoria e della sua pratica professionale che associano al termine "paesaggio" la nozione di "tempo" ritenuta più significativa di quella più diffusa basata su una concezione del paesaggio squisitamente "percettivo-spaziale". Il paesaggio quindi è molto più di uno spazio, è un pezzo di tempo, è un’entità dinamica costituita da una stratificazione di segni e di significati. "Il paesaggio ha modificato nel corso degli anni il suo significato fino a tradursi, al giorno d’oggi, nell’insieme delle impronte lasciate sul territorio dalle diverse comunità e dai diversi individui che lo condividono, sovrapponendosi a quelle della genesi fisica del territorio stesso e a quelle corrispondenti alle trasformazioni a cui è estranea la comunità vivente".

Secondo l’architetto portoghese intervenire sul paesaggio significa quindi innanzitutto capire il carattere transitorio e dinamico delle relazioni tra elementi naturali e artefatti, per poi stabilire in modo completo e profondo quali azioni attuare per la sua trasformazione. Riconoscere le tracce del tempo nel paesaggio aiuta ad intervenire su di esso con più consapevolezza e responsabilità anche rispetto alle generazioni future su cui ricadranno gli effetti delle attuali trasformazioni: tale approccio, rifiutando la ripetizione di modelli superficiali e mediocri, mette quindi al centro l’etica e non la cosm(etica). Tale nozione è importante a livello generale, ma soprattutto per una regione come il Veneto dove si rende quanto mai necessario coniugare le trasformazioni del territorio con la tutela e la valorizzazione del paesaggio considerato come rappresentazione complessa dei processi in atto su un territorio e della sintesi storica dei processi passati.

[ Data di pubblicazione: 20 novembre 2011 ]

Sito realizzato con SPIP da HCE web design
Logo e grafica hstudio
Fondazione Venezia 2000