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Quegli appartamenti sono un monumento
Restauri a San Giobbe presentati i lavori in un palazzetto ripristinato con tecniche conservative avanzate

Calle delle Beccarie 792 a San Giobbe: un palazzetto del 1800 è stato restaurato, a regola d’arte, con i criteri di solito applicati ai monumenti storici, per ricavarne quattro alloggi, da assegnare in base alle graduatorie comunali, di cui uno riservato a una persona con difficoltà motorie. Una goccia nel mare delle necessità, ma comunque un intervento a favore dei residenti. Se ne è parlato, ieri, alla Facoltà di Economia di Ca’ Foscari, in occasione della presentazione del volume "Un restauro per Venezia" (a cura di John Millerchirp e Leo Schubert, edizione Mazzotta) che ricostruisce la genesi del restauro e relaziona sui lavori ormai completati. A proporre l’intervento, una decina di anni fa, il Comitato Privato "The Venice in Peril, Found",rappresentato, ieri, dall’attuale presidente Anna Somers Cocks. Scettico, all’inizio, il sindaco Massimo Cacciari; entusiasta, invece, l’assessore Roberto D’Agostino. La gara d’appalto risale, invece, al novembre del 2003. In precedenza era stato eseguito il rilievo stratigrafico in modo da ricostruire, sin nei dettagli, la storia dell’edificio (Frank Becker). Poi il restauro vero e proprio, affidato agli architetti Mario Piana della Soprintendenza e a Leo Schubert. Due i principi ispiratori: conservare il più possibile i materiali preesistenti (nei terrazzi e negli infissi) e applicare, invece, tecnologie aggiornate per la risoluzione dei problemi dell’acqua alta. Questa fase tecnica (48.068 euro) è stata finanziata dal Comitato. La spesa complessiva è risultata, invece, di 517.362 euro, con un costo medio per metro quadrato di 1500 euro, in linea con i prezzi di mercato. Finanziamento della Legge Speciale. «Di cui si sono prosciugati i fondi, così che neppure il ceto medio può provvedere, ora, ai restauri», stigmatizza il sindaco Massimo Cacciari, aggiungendo «non basta un Pinault a salvare Venezia». Il direttore del Veneto per i Beni Culturali, Bruno Malara, ha sottolineato la necessità di ristabilire in centro storico un equilibrio residenziale. Comunque un restauro a favore dei residenti e non a beneficio dei turisti, sintetizza l’assessore Mara Rumiz.

[ Data di pubblicazione: 8 maggio 2006 ]

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