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Olimpiadi 2020
Si accende la sfida olimpica Roma-Venezia

È iniziato il conto alla rovescia nel derby Roma-Venezia per le Olimpiadi. Tra il 15 e il 20 maggio il Coni sceglierà la candidatura italiana per i Giochi del 2020. L’assegnazione finale dei Giochi spetterà poi al Comitato olimpico internazionale (Cio), chiamato a decidere nel luglio 2013 a Buenos Aires.

La comissione tecnica, per chiarire alcuni aspetti dei dossier presentati lo scorso marzo, ha effettuato due sopralluoghi a Venezia e a Roma, per valutare i punteggi da dare ai due dossier. Poi gli atti passeranno alla giunta del Coni, che sceglierà chi vince e chi perde. Parola decisiva al consiglio del Coni solo nel caso in cui la giunta dovesse promuovere i due dossier.

In teoria la partita è solo tecnica. Lo ha assicurato lo stesso presidente del Coni Petrucci, per il quale la spunterà chi ha più carte da giocare per convincere il Cio.

Il derby Roma-Venezia è tanto più importante perché mai come questa volta una candidatura italiana ha ottime possibilità di successo.

Guardando ai numeri, il dossier romano prevede un budget di 1,9 miliardi per l’organizzazione dei giochi. E uno di 13 miliardi per gli investimenti in infrastrutture di trasporto e impianti sportivi. Il parco olimpico, nell’area nord della città, graviterà intorno a Tor di Quinto (sede del villaggio olimpico) e al Foro Italico. Previsti per le gare anche due siti in periferia: Tor Vergata e nuova Fiera di Roma.

Il dossier veneto si basa su un budget organizzativo di 1,8 miliardi e su un piano di investimenti per gli impianti pari a 742 milioni. Venezia ha scelto la terraferma di Mestre per ospitare la maggior parte delle gare. In particolare il quadrante Tessera (dove sorgerà il villaggio olimpico) vicino ad aeroporto e centro storico di Venezia.

[ Data di pubblicazione: 5 maggio 2010 ]

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