![]() ![]() OECD Territorial Reviews: Venice, Italy 2010
Pubblicato il Rapporto Ocse su la città regione Venezia, a breve uscirà l’edizione italiana pubblicata da Marsilio
"La città-regione Venezia, che comprende la totalità delle province di Venezia, Padova e Treviso, la lagu-na e il suo arcipelago di 117 isole, è una delle maggiori economie italiane e tra le aree più dinamiche e produttive d’Europa. La sua popolazione è più ricca della media della popolazione italiana, con un PIL pro capite (pari a 32.941 USD) paragonabile a quello di Toronto o Barcellona, che si colloca però sotto la media OCSE. Tuttavia la città-regione Venezia sta recuperando velocemente. Rispetto ad altre regioni metropolitane OCSE, il tasso di crescita economica della città-regione Venezia può essere comparato a quello di Londra, Stoccolma e Houston, collocandola tra i primi dieci posti in Europa. Il suo tasso an-nuale di crescita economica (attorno al 3%) è superiore del 50% rispetto alla media delle regioni metro-politane OCSE; tra il 1995 e il 2005 il tasso di crescita è stato tre volte superiore a quello di Randstad in Olanda e di città high-tech come Seattle. Tale crescita economica è stata alimentata da un aumento della produttività. Nonostante i livelli di produttività del lavoro della città-regione siano ancora inferiori del 4% rispetto alla media delle regioni metropolitane OCSE, sono comunque paragonabili a quelli di Fran-coforte, Londra, Monaco e Tokyo. La produttività media annuale (nel periodo 1995-2005) cresce a una velocità doppia rispetto a quella di Stoccolma, e a una velocità tripla rispetto a quella di New York. La città-regione Venezia è stata dunque in grado di ridurre la distanza tra i propri livelli di produttività e i livelli medi di una regione metropolitana a solo un terzo rispetto al 1995." Questo è’ il primo ritratto che il rapporto OCSE offre sulla città-regione di Venezia, un territorio che ge-nera circa un quarto dell’export nazionale e che proprio in virtù di questo suo potenziale ha dovuto reagire ai profondi cambiamenti dell’economia globale, intervenendo sui processi produttivi e stabilendo nuove strategie di mercato. Nel processo di dissoluzione/trasformazione dell’ultimo decennio, i distretti hanno lasciato una traccia evolutiva nei settori dell’ingegno progettuale e dell’apporto culturale. Smaterializzato nella sua dimensio-ne spaziale, il distretto si è ricomposto per materie, sia nel settore scientifico tecnologico che in quello culturale evoluto. Nel primo il Veneto sale al sesto posto in Europa per numero di addetti, prima di molte zone della Germania, e il Nord Est si colloca avanti rispetto alla regione di Londra; nel secondo conferma il primato mondiale di Venezia. Territorialmente questo processo si condensa in una nuova città che trova il suo centro motore nel nucleo territoriale delle provincie di Padova-Venezia-Treviso, ambito che si va innervando di infrastrutture di dimensione metropolitana e la cui mera perimetrazione amministrativa è fuorviante. Più realistica è l’espressione geografica individuata nella figura geometrica di un esagono i cui vertici corrispondono ai nuclei urbani di Chioggia, Padova, Castelfranco, Treviso, San Donà e Mestre. Rispetto a questa area la città storica di Venezia è sia matrice che complemento: appare come un elemento di una città complessa, tanto quanto lo è la struttura storica di Amsterdam rispetto al Randstad olandese. Anche la “città-anello” veneta non ha un centro, ma diversi luoghi di evoluzione dell’antica civiltà veneziana che producono forti categorizzazioni lungo l’anello: un’area portuale industriale, un aeroporto intercontinentale, un luogo del-le funzioni di governo ed amministrative, una diffusa presenza di PMI nel contorno, un ambito culturale mondiale, un luogo del design e della moda ed un sistema universitario di rilievo e un cuore agricolo an-cora di un certo rilievo, a cui si aggiungerà tra poco un globale sistema di difesa a mare. E intanto la tra-ma dei collegamenti interni è improvvisamente sbocciata in tre autostrade urbane con i relativi caselli, in un sistema ferroviario metropolitano a cinque linee ed in una viabilità minore che – esaurito il sistema delle tangenziali urbane - sta completando l’intreccio extraurbano (vedi Una nuova lettura di Venezia di G. Segre, presentazione della traduzione italiana del Rapporto OCSE). Il Rapporto OCSE chiude offrendo al sistema di governo della città regione di Venezia le sue “Valutazio-ni e Raccomandazioni” illustrandole in termini di sfide per la competitività.
In conclusione, un intervento pubblico efficace deve dipendere da un sistema di governance metropolita-no che sia in grado di dedicare risorse a questi problemi, affrontandoli in modo sistematico e coordinato. [ Data di pubblicazione: 2 novembre 2010 ]
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