![]() ![]() La contessa Teresa Foscari Foscolo
Scomparsa una delle figure più emblematiche della città, fondò la sezione veneziana di Italia Nostra
Sabato 17 febbraio, si è spenta nel suo palazzo di San Samuele a Venezia la contessa Teresa Foscari Foscolo all’età di 91 anni, una donna a cui Venezia come ha detto il sindaco Massimo Cacciari “..deve grande riconoscenza per l’opera tenace e appassionata che ha svolto per la difesa e la salvaguardia della città”. Con la contessa Foscari se ne va un altro pezzo di Venezia. Era una donna fortemente orgogliosa della sua venezianità, a cui andavano stretti i panni aristocratici. Aveva guidato la sezione lagunare di Italia Nostra e dopo l’alluvione del 4 novembre 1966, ebbe il merito di portare la questione di Venezia alla ribalta internazionale, invitando a Venezia, il senatore Ted Kennedy, che portò in sopralluogo ai Murazzi di Pellestrina, sommersi dalla mareggiata e quelle foto fecero il giro del mondo e tutto il mondo si accorse che con l’alluvione,Venezia, aveva rischiato di venire spazzata via dalla furia delle acque. In seguito a quell’avvenimento e per il suo impegno nella salvaguardia di Venezia divenne la voce dell’ambientalismo veneziano, e per questo soprannominata la contessa “rossa”, la contessa ecologista, anche se la sua posizione pro Mose le costò la rottura con la sezione veneziana di Italia Nostra. “ Simbolo di un’epoca in cui i veneziani si impegnavano per la loro città” la ricorda lo scrittore Alvise Zorzi, …..“ Era una donna molto consapevole di aver ereditato la grande tradizione dei Foscari, dei Cini, dei Gaggia”, ha detto l’architetto Giorgio Bellavitis, uno degli intellettuali che si unirono alla Foscari nella sua battaglia per la salvaguardia di Venezia. Gabriele Zanetto racconta: “Fu la donna che dopo l’alluvione seppe mettere insieme un raggruppamento sociale assolutamente inedito per l’epoca, di cui era un po’ la rappresentante….” Infine lo scrittore Ivo Prandin ne parla così:“ …Una donna complessa e ricca, anche umanamente. Era una pietra d’oro di Venezia, con quel suo orgoglio di appartenere ad una città, in cui stava bene e in cui credeva….” [ Pubblicato il 26 febbraio 2007 ]
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