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Il progetto M9
Nuovo polo culturale e Museo del Novecento di Venezia Mestre

“Se voglio fare una passeggiata in mezzo all’arte del passato ho Venezia.
Se voglio vedere una mostra internazionale c’è Palazzo Grassi.
Vorrei che qui ci fosse quello che non c’è neanche a Venezia.” *

* Risposta a indagine IPSOS, Mestre, marzo 2008

La decisione della Fondazione di Venezia di realizzare il progetto M9 nel cuore di Mestre ha iniziato a delinearsi nel secondo semestre del 2005, per poi raggiungere l’assetto attuale tra il 2007 e il 2008, quando – attraverso le società strumentali Polymnia Venezia ed Eliconie – la Fondazione ha acquisito la proprietà di tre lotti contigui (denominati rispettivamente “ex Caserma Matter”, “ex Caserma Pascoli” e “Immobile Poerio-Brenta Vecchia”), situati tra le vie Poerio, Brenta Vecchia e Pascoli, e compresi in un Piano di Recupero promosso dal Comune di Venezia.

In quest’area la Fondazione di Venezia realizzerà un polo culturale che comprenda, oltre al Museo del Novecento – dedicato alle grandi trasformazioni culturali, socio-economiche ed urbanistiche che hanno interessato la terraferma veneziana, con riferimenti comparativi alle parallele vicende italiane e mondiali –, uno spazio espositivo polifunzionale, una Mediateca-Archivio del Novecento e un Auditorium, servizi al pubblico, attività commerciali e direzionali, aree verdi e spazi pubblici.

Non un museo tradizionale, quindi, ma un innovativo e articolato complesso di funzioni, che sia in grado di restituire a Mestre un’area nevralgica, da secoli preclusa alla cittadinanza, dotandola di attività e servizi propri di realtà più avanzate.

Il Museo del Novecento, in particolare, si porrà come obiettivo principale non l’attrazione dei flussi turistici o comunque di visitatori passivi, ma la creazione di un rapporto e un confronto continui con le comunità locali: mentre la collezioni permanenti si rivolgeranno soprattutto a famiglie e studenti, il palinsesto delle esposizioni e degli eventi dovrà coinvolgere un pubblico più selezionato, proponendo iniziative legate a dibattiti e tematiche contemporanei e orientati al futuro. Dal punto di vista contenutistico, sono stati analizzati e schedati contenuti e soluzioni allestitive di 65 musei internazionali appartenenti a categorie affini al concept del futuro Museo. In linea con gli orientamenti dei casi più interessanti, l’idea è quella di creare un museo in cui il visitatore sia un soggetto attivo, chiamato a riflettere sul senso e sui possibili sviluppi futuri dei fenomeni attuali, protagonista, quindi, di un’esperienza di apprendimento coinvolgente e stimolante.

Tutto questo attraverso, per esempio, la presenza di immagini e materiali audio-visivi direttamente selezionabili, la costante interazione fra opere e visitatori, con la possibilità di “personalizzare” il percorso di visita, e l’utilizzo di strumentazioni ad alta e bassa tecnologia nella logica dei mix-media. I percorsi di visita presteranno attenzione alla multiculturalità, al multilinguismo e alle esigenze dei visitatori diversamente abili. M9 sorgerà su un’area di oltre 8.000 mq. Le verifiche condotte negli ultimi due anni hanno evidenziato l’inadeguatezza dell’ex Caserma Matter, che sarà oggetto solo di interventi di ristrutturazione, ad ospitare il Museo. Per questo motivo, la Fondazione intende realizzare nell’area “ex Caserma Pascoli” un nuovo edificio di grande qualità architettonica, con una superficie complessiva di circa 7.500 mq distribuiti su più livelli (e circa 3.200 mq interrati), che sarà dotato delle caratteristiche funzionali proprie dei musei moderni. In questo edificio, la cui progettazione verrà affidata al vincitore di un concorso internazionale, verranno collocati tutti gli spazi legati al Museo del Novecento.

Dopo gli interventi di messa in sicurezza e sanificazione dell’intero sito, avvenuti tra aprile e ottobre 2008, e la conclusione dei rilievi architettonici e delle analisi geotecniche sulla qualità e sulla consistenza dei terreni, il prossimo passo di M9 è proprio il Concorso internazionale di progettazione architettonica. Il bando - la cui bozza è già stata approntata - prevede una competizione in due fasi: dapprima, una selezione di 5 giovani architetti (under 45), sulla base di curriculum illustrato e idea progettuale, e - parallelamente - l’individuazione di 5 architetti/studi celebri; successivamente, una competizione tra i 10 nomi selezionati sul vero e proprio progetto per l’edificazione del nuovo edificio museale e la risistemazione dell’intera area. Il progetto dovrà rispettare l’area esistente, modificandone positivamente assetto, aspetto e percezione, e prestare attenzione alla sostenibilità energetica e all’impatto ambientale.

Dal punto di vista formale, la Fondazione di Venezia sta lavorando, in collaborazione con la Regione del Veneto e il Comune di Venezia, alla formulazione di un Accordo di Programma ai sensi dell’art. 32 della L.R. 35/2001, attraverso una Conferenza dei Servizi che vedrà il coinvolgimento dei soggetti e delle istituzioni competenti e interessate alla realizzazione di M9. L’Accordo di Programma sarà preceduto dalla firma di un Protocollo d’Intesa, con il quale la Fondazione, la Regione del Veneto e le istituzioni locali si impegneranno a condividere le finalità del progetto e a mettere a disposizione le proprie competenze per garantirne la buona riuscita.


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[ Data di pubblicazione: 15 dicembre 2008 ]

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