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Il nuovo cinema israeliano
Alla Casa del Cinema di Venezia dal 2 al 18 marzo

Venezia apre le porte al nuovo cinema israeliano con una rassegna di film in proiezione alla Casa del Cinema, dal 2 al 18 marzo. Un’occasione davvero interessante per potersi avvicinare, attraverso la produzione filmica israeliana, ad una realtà culturale complessa e di non facile accesso. L’attenta selezione dei film di questa rassegna ci mostra un paese che si guarda allo specchio, un paese che soffre e che ride, che cerca ogni giorno un nuovo difficile equilibrio, che a volte si dispera ma che il più delle volte spera.

E’ la vivacità culturale del cinema israeliano a convincere e incuriosire, è un cinema difficile da inquadrare per la sua originalità e al contempo per la sua compostezza narrativa. I registi si mettono in gioco affrontando temi difficili, a volte scomodi, spesso fastidiosi, talora perfino apparentemente banali, ma è lo stile indipendente e che rende questo cinema coraggioso ed efficace. Il linguaggio sempre attento e articolato mai scade nella banalità, e la fotografia gioca un ruolo strategico. Se Venezia ha voluto assegnare quest’anno a Lebanon di S. Maoz il Leone d’oro, non resterà indifferente agli stimoli culturali che offrono le pellicole proposte in questa rassegna. Non si tratta soltanto di andare a vedere buoni film, ma piuttosto di cogliere con attenzione e curiosità codici culturali diversi che arricchiscono e stimolano alla riflessione. Il Pitigliani, Centro Ebraico Italiano, ha avuto la sensibilità di puntare sulla rassegna cinematografica romana che oggi noi accogliamo, facendola nascere e progredire nella convinzione che veicolare cultura sia una impresa sicuramente difficile ma assai costruttiva.

Graditi ospiti all’inaugurazione della rassegna alla Casa del Cinema saranno il regista Erez Tadmor e il direttore artistico del Pitigliani Kolno’a Festival di Roma, Dan Muggia. Due presenze di grande interesse, nella speranza che questo sia il primo di una serie di appuntamenti con il cinema israeliano. “Se esco dal cinema con una buona domanda vuol dire che ho visto un bel film.”

E il nuovo cinema israeliano suggerisce moltissime domande.

L’idea della rassegna nata all’interno della sezione veneziana dell’Adei (Associazione Donne Ebree Italiane) è stata realizzata grazie all’impegno del Circuito Cinema del Comune di Venezia, grazie al Ministero degli Esteri Israeliano, e grazie alla competenza del Pitigliani, Centro ebraico Italiano e in particolare al Pitigliani Kolno’a Festival (Diretto da Dan Muggia con Ariela Piattelli). Il contributo del Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali assieme all’ospitalità offerta dal Hotel RistoranteKosher “Giardino del Ghetto “hanno reso possibile l’evento.

[ Data di pubblicazione: 24 febbraio 2010 ]

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