![]() ![]() I nuovi concerti dell’Agimus Venezia
Al Centro Culturale Candiani e alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice
Sarà il Centro Culturale Candiani di Mestre a ospitare, il 12 novembre, la serata inaugurale dell’inedito cartellone autunnale dell’Agimus Venezia, che vede protagonisti alcuni giovani compositori italiani impegnati nella ricerca acustica ed elettronica. Il sipario si aprirà sul percussionista veneziano Guido Facchin e sull’arpista Patrizia Boniolo, che indagheranno nuove soluzioni formali e impasti coloristici desueti, passando dalla simbiosi timbrica di Riccardo Riccardi alla geometria architettonica di Fabio Mengozzi, per giungere allo sfaldamento baudeleriano del linguaggio attuato da Edoardo Micheli e agli echi cageani di Marco Marinoni. A completamento della serata, alcuni brani di Lou Harrison, voce originale della contemporaneità, e alcune opere dello stesso Facchin. Il 26 novembre, sempre al Candiani, si potrà assistere al concerto di musica elettronica dedicato a Ferenc Liszt e realizzato in collaborazione con i Conservatori di Venezia, Trieste, Milano e Perugia. Artista proiettato al futuro e alla sperimentazione, virtuoso ineguagliabile e operatore sociale di rara sensibilità, il musicista ungherese rappresenta un serbatoio inesauribile di ispirazione grazie alla versatilità della sua cultura e alla vertiginosa evoluzione del proprio linguaggio compositivo, lanciato oltre i confini della tonalità. Proprio dalla scarnificata tensione che caratterizza le ultime opere pianistiche traggono spunto Geheimnis di Letizia Michielon e Fabrizio Fiore, Oeuvre sans tonalité di Victor Nebbiolo di Castri e Davide Gagliardi e Disappearing... in the Black of Fulness di Luigi Manfrin. Ai limiti strumentali del pianoforte e al loro virtuosistico superamento si rivolge poi Axon, di Julian Scordato; voce femminile ed elettronica riecheggiano in NonTrovoPace di Angelo Benedetti, tratto dal Sonetto 104 del Petrarca, mentre l’ideale fusione tra musica, immagine e gestualità ispira Multimodal Ecosystem di Tiziano Bole, Performance di Francesca Bergamasco e Prométhée 2.0 della stessa Bergamasco, Alberto Caruso e Fabrizio Fiore. Alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il 3 e il 13 dicembre, sarà la volta di due concerti in omaggio a Emily Dickinson e Sofia Gubaidulina: alla prima si dedicheranno Elena Bucci e Paolo Puppa, che porteranno in scena in prima assoluta Selvaggia, la notte, mentre In croce, titolo di una composizione della Gubaidulina, è anche il tema dell’ultimo concerto in occasione dell’anniversario dell’ottantesimo compleanno dell’artista russa. [ Data di pubblicazione: 14 novembre 2011 ]
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