![]() ![]() Gli orizzonti di Venezia: le reti corte
Il 10 luglio si è svolto il secondo appuntamento degli Incontri per Venezia, organizzati da Fondazione Venezia 2000
“Le Reti Corte” è stato il secondo appuntamento degli Incontri per Venezia, organizzati da Fondazione Venezia 2000 che, dopo aver affrontato, con l’incontro dedicato alle reti lunghe il ruolo della città in relazione alla propria posizione geografica e ai rapporti economici e culturali con il resto del Paese e con il resto d’Europa ha affrontato il tema delle reti corte,cercando di disegnare ed esplicitare i legami attraverso i quali Venezia e i suoi attori dialogano e collaborano con i protagonisti dell’ambito metropolitano per costruire il sistema della governance su area vasta. L’incontro è stato preceduto dalla presentazione di un documento che ha analizzato “il modello legislativo” della città metropolitana, che ad oggi ha trovato una traduzione nella realtà del nostro Paese soltanto sulla base di una serie di accordi ed intese che alcuni comuni e province stanno “spontaneamente” siglando con l’obiettivo di istituire tavoli tecnici congiunti. Se oggi non esiste ancora una città metropolitana di Venezia, di fatto nell’area si scorgono già i segnali di una serie di accordi stretti spontaneamente, sulla base dei quali si può già iniziare a delineare una sorta di “cartina” di quella che un giorno potrà diventare la città metropolitana di Venezia. In particolare, l’esistenza di accordi “spontanei” dà atto di come esista nella realtà dei fatti un tessuto di interrelazioni di natura economico-sociale che trova origine e sviluppo trasversale in parte dei territori delle province di Venezia, Padova e Treviso. Dunque, l’Area Metropolitana Venezia, Padova, Treviso esiste già, e di ciò è ulteriore conferma l’esistenza di autorità che governano in modo trasversale lo sviluppo di processi su tale territorio di area vasta, nonché l’esistenza di società di servizi, attive nel medesimo territorio di riferimento. Gli accordi spontaneiUn accordo in particolare rappresenta un passo importante verso la creazione di una sorta di “città metropolitana” per l’area di Venezia: è quello che è stato siglato il 2 maggio 2007 dai Sindaci di Venezia e Padova, che hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per un rafforzamento della capacità competitiva delle città di Venezia di Padova come fattore di sviluppo del Nord Est. Non solo. Quella che un giorno potrebbe configurarsi come l’area metropolitana di Venezia si sta formando attraverso un’altra sere di accordi e forme di collaborazione spontanee tra i comuni del territorio. Di particolare importanza in questo senso è Il Protocollo d’intesa tra le Province di Venezia e Treviso: si tratta di un altro protocollo, che interessa l’area vasta in esame, che è stato sottoscritto, a gennaio 2009, tra le Province di Treviso e di Venezia (ed a breve dovrebbe essere esteso anche alla Provincia di Padova) per la condivisione delle scelte in materia di urbanistica, trasporti e gestione dei rifiuti. Le partecipazioni azionarieAltra chiave di lettura del modello funzionale dell’area metropolitana è offerta dall’intreccio delle partecipazioni societarie in settori particolarmente “sensibili”. In tal senso, nell’ambito dell’area metropolitana veneziana, è possibile osservare un peculiare laboratorio nel sito di Marghera, in cui è presente un connubio tra le attività dirette allo sviluppo dell’area industriale e la creazione di centri, attività e servizi che promuovono l’innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa delle imprese industriali e di servizi. Particolare rilevanza presentano anche soggetti come la società VEGA Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia e la società Veneto Nanotech. Entrambe le società consortili sono il frutto di un forte impegno dei principali attori che operano sul territorio nel settore dell’innovazione tecnologica: VEGA Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia e Veneto Nanotech rappresentano quindi lo sforzo comune di più soggetti pubblici e privati e il tentativo di creare sull’area metropolitana dei poli di eccellenza in grado di superare il contesto territoriale e acquisire una capacità di competere a livello nazionale e internazionale. Le realtà giuridicheOltre agli accordi spontanei e alle partecipazioni azionarie, esistono altri importanti soggetti giuridici che già operano e governano processi nell’Area Metropolitana di Venezia-Mestre, Padova e Treviso, dando, dunque, ulteriore voce al modello funzionale. Si tratta di due attori:
La governance nell’area metropolitanaAltro sono i soggetti, i legami e le relazioni, che già sottendono nell’area metropolitana di Venezia, come cioè Venezia e i suoi attori fanno rete con i protagonisti dell’ambito metropolitano per costruire il sistema della governance di area vasta. In particolare sono stati analizzati attraverso la visualizzazione di mappe alcuni ambiti: l’ambiente, i servizi e la mobilità,. Significativi per quanto riguarda l’ambiente: oltre i cento comuni di Venezia, Padova e Treviso che appartengono al Bacino Scolante, i venticinque comuni appartenenti alla gestione del servizio idrico integrato di Veritas, i comuni appartenenti ai tre consorzi di bonifica. Nei servizi: gli accordi e i comuni sedi delle tre Università (Cà Foscari, IUAV, Padova), i teatri coinvolti nel progetto “Giovani a Teatro”, la distribuzione e la composizione dei distretti produttivi. Rilevante nell’ambito della mobilità la copertura del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, le società che aderiscono al Trasporto Integrato Veneto, l’organizzazione e gestione delle Autostrade. [ Data di pubblicazione: 22 luglio 2009 ]
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