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Fondazione Bevilacqua La Masa
Giovani Artisti per costruire la Venezia di domani

La Fondazione Bevilacqua La Masa è nata nel 1898, poco dopo la Biennale di Venezia. Deve il nome alla sua fondatrice Felicita Bevilacqua, vedova del generale La Masa, che lasciò al Comune di Venezia il suo palazzo di famiglia sul Canal Grande, Cà Pesaro, a patto che diventasse un luogo per la cultura artistica cittadina: “A sostegno dei giovani artisti”, come recita il suo testamento. Seguendo la missione iniziale fortemente legata a Venezia e al suo territorio, la Fondazione ha rappresentato il trampolino di lancio per giovanissimi autori (tra questi: Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi e Arturo Martini). La Fondazione Bevilacqua La Masa non è solo luogo espositivo, ma anche struttura di sostegno per artisti esordienti e l’unica istituzione che funge da Kunsthalle nella città lagunare. Nelle volontà della fondatrice, di sorprendente attualità, si poneva una particolare attenzione all’ambito veneto. Programmare iniziative legate al territorio ed espressamente dedicate ai giovani che vivono o lavorano nel triveneto significa:
- rispettare l’obiettivo principale dello statuto,
- fare della Bevilacqua La Masa un’istituzione sempre più aperta ai giovani,
- divenire fattore di sviluppo della creatività artistica locale, con una presenza continuativa (un anno di studio e lavoro, ma non solo, anche di contatti e ricerche)
- contribuire allo sviluppo socioculturale ed economico della città di Venezia, per questo la Fondazione assegna atelier ai più meritevoli: i dodici spazi d’artista messi in bando annualmente trovano sede nel chiostro dei Santi Cosma e Damiano sull’isola della Giudecca e nella cornice di Palazzo Carminati a San Stae, il cui restauro, ultimato nel 2008, ha reso possibile la realizzazione di due foresterie con cui si è avviato un programma di ospitalità internazionale. Per le funzioni espositive la sede principale della Fondazione resta a Piazza San Marco. A questa si è aggiunta una seconda sede a Palazzetto Tito, vicino a Campo San Barnaba, nella zona più densamente universitaria della città, ulteriore segnale di vitalità e integrazione con il tessuto culturale del Centro storico .

Negli ultimi anni le attività che riguardano i giovani artisti del territorio si sono ulteriormente sviluppate attraverso:
- Archivio Giovani che ne cataloga il lavoro, in collaborazione con il centro Viafarini di Milano e con il sito Italianarea.
- Una Mostra Collettiva annuale, giunta nel 2006 alla sua novantesima edizione, con un catalogo, la distribuzione di borse di studio ai giovani più meritevoli ed una mostra annuale dei Borsisti.
- Mostre personali e collettive di giovani in collaborazione con università, accademie, centri espositivi ed altre istituzioni italiane e straniere quali l’Accademia di Venezia, le Università di Weimar in Germania, di Oakland in California, Indiana University di New York, Iuav di Venezia.
- La costituzione di una piccola biblioteca di libri d’arte contemporanea e la sistemazione dell’archivio storico della Fondazione dal 1906 al 2002.

Iniziative legate al territorio

La Fondazione si pone come luogo di eccellenza nel territorio del Triveneto come punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche più interessanti, incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale, ambito di mediazione con le realtà nazionali e internazionali di qualità. Le linee programmatiche seguite fin qui hanno portato ad esempi di successo; su queste l’attività della Fondazione intende proseguire. Al termine di un ricco anno di condivisione, di sperimentazione e riflessione artistica, gli artisti espongono progetti e lavori ideati e sviluppati nel susseguirsi di mesi scanditi da un fitto calendario di appuntamenti. Sono stati organizzati, inoltre, incontri chiamati Open Studios, numerosi eventi aperti al pubblico oltre a Studio Visit e interventi di curatori e professionisti provenienti dal più ampio panorama italiano e internazionale, tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Dena Foundation for Contemporary Art di Parigi e il De Apple Arts Centre di Amsterdam. Indirizzati su percorsi diversi, gli assegnatari degli studi sono cresciuti artisticamente e professionalmente, collaborando con gallerie sul territorio locale e nazionale. Il sostegno alla attività negli studi e per la collaborazione a livello editoriale è offerto non solo dal lascito della Fondazione (gestito dal Comune di Venezia, attraverso il consiglio di amministrazione presieduto da Angela Vettese, ma anche attraverso sponsor privati (come Moleskine) e istituzioni, quali la Fondazione di Venezia e i Lions Club, che hanno contribuito all’attività degli Atelier 2008/2009.

Ripopolare Venezia anche con giovani talenti artistici significa dare alla città ulteriori chance di sviluppo, in questo la Fondazione Bevilacqua La Masa continua la sua missione dopo oltre un secolo di vita. L’ambizione è tenere fede ai principi sulla cui base è nata, favorendo e cogliendo sul nascere i fermenti emergenti.

[ Data di pubblicazione: 11 febbraio 2010 ]

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