![]() ![]() Egle Trincanato
Venezia e la sua storia si incarnano nella vita di Egle Trincanato
Il 3 giugno 2010 ricorre il centenario della nascita di Egle Renata Trincanato (Roma 1910 - Venezia 1998), architetto, progettista, urbanista, teorica del restauro architettonico, docente universistario, direttore di museo, studiosa e saggista della storia dell’arte, dell’architettura e dell’urbanistica di Venezia. Egle Trincanato, laureatasi nel 1938 al Regio Istituto Superiore di Architettura di Venezia, lega il proprio nome alla storia stessa dell’Istituto dove dal 1939 è assistente alla cattedra di Disegno architettonico e rilievo dei monumenti e, dopo aver ottenuto nel 1964 la cattedra al Politecnico di Torino di Elementi di architettura e rilievo dei monumenti, diventa nel 1968 professore ordinario dello stesso insegnamento. È da considerarsi personalità di spicco nell’ambiente veneziano dove ricopre prestigiosi incarichi, come quello di Funzionario della Sottocommissione per lo studio del Piano Regolatore generale della provincia di Venezia (1952), di Capo della Divisione tecnico-artistica del comune di Venezia (1954), di Direttore del Palazzo Ducale (1954) e dell’Istituto di rilievo e restauro allo I.U.A.V. (1975), di membro dell’Istituto Veneto di Storia Patria (1950), di socio fondatore dell’Associazione Nazionale per i centri storici (1960), di membro dell’Ateneo Veneto, di Consigliere e, dal 1990, di Presidente della Fondazione Scientifica Querini Stampalia. La sua opera più nota, Venezia minore, del 1948 (che fece conseguire all’autrice il premio Olivetti per la critica d’arte nel 1955), ha rappresentato una novità per la ricerca architettonica. Con questo saggio infatti la Trincanato sposta l’interesse dello studio dal mondo dei grandi palazzi, dalle eccelse architetture che si affacciano sul Canal Grande, alle “case di tutti”, agli edifici cosiddetti minori. Iniziato nel 1934 come studio per il prof. Giulio Lorenzetti (con il titolo La casa veneziana nel XIV e XV secolo), esamina l’edilizia minore veneziana anche tramite la realizzazione contemporanea di un ciclo di acquerelli, carboncini e tempere con vedute della città. L’opera rappresenta un riferimento fondamentale per l’analisi di vari tipi di abitazioni veneziane: per illustrare il proprio testo l’autrice eseguì numerosi disegni che rivalutano un’edilizia anonima, ma non per questo meno importante; il volume può quindi essere considerato un repertorio classico di esempi di edifici di Venezia. Meno nota, ma sicuramante altrettanto importante, è la ricerca sull’evoluzione urbanistica di Venezia dalle origini al XX secolo edita nel 1971 in lingua francese con il titolo di “Venise au fil du temps”, libro che verrà presto riproposto al pubblico dei lettori italiani rivisto e corretto a cura del dott. Emiliano Balistreri e corredato da piante a colori in scala elaborate dal prof. Corrado Balistreri partendo dalla cartografia storica e dalla sua restituzione in pianta della città disegnata negli anni ’70 del Novecento ed aggiornata allo stato della situazione urbanistica attuale permettendo così di comprendere visivamente in modo immediato tutti i cambiamenti intervenuti nel corso del tempo. L’archivio professionale della Trincanato è attualmente conservato dall’Archivio Progetti IUAV ed è notificato dalla Sovrintendenza per i Beni Storico-Archivisticidel Veneto. Alcuni disegni ed acquerelli della stessa fanno parte della collezione permanente del Gabinetto dei disegnio e delle stampe di arte contemporanea del British Museum. Di lei scrisse nel 1953 Guido Piovene ne “Viaggio in Italia”: Questa donna ancor giovane è una Venezia incarnata; ne conosce e sente ogni casa, ma alla moderna, con il suo sfondo sociale ed economico... Ed infatti la città oggetto di indagine e studio per la Trincanato è stata la Venezia viva, non solo quella storica dei monumenti e del patrimonio artistico ed architettonico, una Venezia unica nel suo essere al contempo museo di sé stessa e centro di vita tuttora pulsante. [ Data di pubblicazione: 1 giugno 2010 ]
|
|
||
|
|||