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Dal Museo della città all’Urban Centre di Venezia
Anche Venezia entra a far parte delle città dotate di urban centre. L’idea partita già nel 1998 si è finalmente concretizzata con l’apertura del “Candiani 5”, ove sono messe a disposizione della città informazioni organizzate sui progetti di trasformazione della città

Con il termine Urban Centre sono state definite iniziative fortemente differenziate per obiettivi, attività, struttura organizzativa. Venezia, il cui Urban Centre "Candiani 5", così chiamato dal nome del centro culturale in cui ha trovato lo spazio per la propria sede, nel 1998 aveva iniziato il proprio percorso con l’idea di creare il Museo della città contemporanea. Allora, richiamando i documenti redatti in quel momento, ci si immaginava “un luogo in cui la città potesse rappresentarsi come un organismo vivo che cresce con la storia, e da cui possano essere organicamente tenute le relazioni, in merito alle questioni urbanistiche e dello sviluppo urbano, con le altre città europee”. In quel momento stava definendosi il nuovo PRG, le cui scelte dovevano essere comunicate e discusse con la città, e stavano per essere avviati progetti importanti che avrebbero avuto bisogno di un luogo ove essere illustrati e dibattuti. Il modello cui si rifaceva il gruppo impegnato nella redazione della proposta era il parigino Pavillon de l’Arsenal, riferimento ancora attuale anche se nel frattempo il contesto si è arricchito, o comunque modificato, con la disponibilità di nuovi strumenti di pianificazione e governo dello sviluppo quali il Piano Strategico e con la diffusione, se non la banalizzazione, di principi importanti quali la “promozione”, la “comunicazione”, il “marketing” e così via.

urban center di venezia Dal 1998 ad oggi la costruzione non è stata evidentemente lineare e continua , se teniamo conto che da allora sono trascorsi ben sette anni; in seguito ad un piuttosto lungo periodo di pausa, intervenuto a causa della preoccupazione dei costi di gestione di un progetto di museo della città forse troppo ambizioso, il processo è ripreso con decisione nel 2002 assieme all’avvio del Piano Strategico e alla realizzazione della Carta delle Trasformazioni Urbane che rappresenta una, se pur parziale, anticipazione virtuale dell’Urban Centre. Il Piano Strategico, come del resto è avvenuto in altre città che hanno intrapreso tale esperienza, individua tra le sue modalità di intervento il marketing urbano e più genericamente un sistema di comunicazione al suo supporto tra i cui strumenti viene individuato anche l’Urban Centre. La Carta delle Trasformazioni Urbane è stato il primo canale di informazione individuato e messo a disposizione della città nel suo insieme relativamente allo sviluppo dei progetti particolarmente rilevanti e complessi in quanto a molteplicità di soggetti coinvolti, significatività delle aree, pluralità delle fonti di finanziamento. www.comune.venezia.it/trasformazioni

Al momento della redazione della Carta si erano infatti sviluppate molte iniziative, avviate coerentemente al disegno introdotto dal nuovo Piano Regolatore, che dovevano poter essere conosciute attraverso un sistema informativo facilmente accessibile. L’Urban Centre, è stato individuato come lo strumento più adeguato a svolgere attività sia di documentazione/informazione che di promozione delle politiche di sviluppo urbano.

Nel 2002 è stato affidato a Domus Academy l’incarico di acquisire informazioni strutturate intorno alle principali esperienze già operative sia nel contesto nazionale che europeo che presentassero caratteristiche di comparabilità al caso veneziano. L’esito della ricerca, che ha indagato tipologie di Urban Centre comprendenti sia veri e propri musei di architettura contemporanea, che luoghi dedicati al dibattito sui temi dello sviluppo urbano o alla promozione del Piano Strategico, ha sostanzialmente confermato l’ipotesi di partenza che definisce l’Urban Centre quale luogo di informazione e comunicazione, promozione e partecipazione ai progetti di trasformazione fisica e funzionale della città rivolto ai cittadini nel loro insieme, agli operatori economici, a categorie professionali, in grado di fornire quindi appropriati livelli di approfondimento delle informazioni. I contenuti informativi riguardanti, almeno come punto di partenza, i grandi progetti di trasformazione, i contenuti del Piano Strategico e la pianificazione urbanistica comunale, saranno resi disponibili attraverso sistemi di consultazione interattiva integrati a proiezioni di supporti video e a postazioni pc su cui saranno installati software con interfaccia sviluppati in ambiente web e web gis.

Tali diverse modalità consentono un’accessibilità differenziata in funzione dei diversi tipi di utenza e delle relative necessità o semplicemente curiosità. La consultazione sarà inoltre facilitata dalla presenza di personale tecnico in grado di fornire non solo informazioni, ma un vero e proprio servizio. Il nucleo informativo permanente sarà affiancato da esposizioni temporanee che potranno essere anche “autogestite” dai relativi operatori, pubblici o privati. L’iniziativa e la gestione dello spazio e delle sue attività sono per il momento di competenza dell’Amministrazione Comunale, pur prevedendo collaborazioni e partecipazioni da parte di più soggetti, secondo un modello “pubblico” senza escludere che possa nel tempo evolversi verso forme di partenariato “pubblico-privato”. Lo spazio a disposizione, adeguato al budget comunale cui attingere, è di 100 mq; particolare cura è quindi stata assegnata alla sua progettazione affinché tutte le funzioni individuate potessero esservi contenute creando nello stesso tempo un luogo attraente e “comunicativo”.

Accanto all’attività informativa, è stato programmato un calendario di manifestazioni, in collaborazione con associazioni ed organismi operanti nel settore per mettere a disposizione punti di vista anche diversi, che vanno dalla presentazione di progetti al dibattito sui temi che interessano lo sviluppo della città e del territorio, alla “didattica” nei confronti di giovani utenti, che potranno essere svolte grazie alla disponibilità di spazi attrezzati, esterni all’Urban Centre, ma interni al Centro Candiani che lo contiene.

A partire dal 13 aprile L’Urban Centre resterà aperto al pubblico in forma sperimentale un giorno alla settima per informazioni: redazione.ctu@comune.venezia.it

[ Pubblicato il 11 aprile 2005 ]

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