![]() ![]() Apre la Casa dei Tre Oci alla Giudecca
Aperta la mostra Modernikon dall’1 giugno fino al 25 settembre
L’1 giugno scorso ha riaperto alla Giudecca la Casa dei Tre Oci, per ospitare, fino al 25 settembre, le opere di più di una ventina di artisti russi contemporanei. La mostra Modernikon offre dunque l’occasione di visitare gli spazi della Casa veneziana, acquistata – con esclusione del terzo piano – nel 2000 da Polymnia Venezia, società strumentale dalla Fondazione di Venezia, per accogliere esposizioni permanenti o temporanee, appuntamenti culturali, convegni, ricorrenze, feste, momenti conviviali e diventare sede delle collezioni di fotografia del Fondo De Maria e dell’Archivio Italo Zannier. Esempio di architettura neogotica primo-novecentesca, la Casa dei Tre Oci fu disegnata nel 1910 dal pittore e fotografo Mario De Maria (Marius Pictor) come propria casa-studio, e costruita nel 1913 in quella zona dell’Isola della Giudecca denominata delle «Zitelle». Non lontana dal seicentesco Palazzo Minelli e dal palladiano complesso della Chiesa delle Zitelle, la Casa si affaccia sul Canale della Giudecca con una straordinaria vista su Piazza San Marco, le Zattere e la Punta della Dogana, dai quali luoghi il Palazzo è a sua volta ben riconoscibile grazie ai suoi tre grandi «occhi», i finestroni archi-acuti del primo piano da cui prende il nome, e alla bifora gotico-fiorita che si affaccia sul balcone del secondo piano, inquadrata da due sottili pinnacoli laterali in pietra d’Istria. (Info: www.fondazionedivenezia.org) [ Data di pubblicazione: 29 luglio 2011 ]
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