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Aeroporto Marco Polo di Venezia
Da scalo aeroportuale a nodo intermodale

Nel novembre 2008, la Commissione Europea, nell’ambito del programma comunitario TEN-T (Trans-European Transport Network) ha approvato la richiesta di co-finanziamento avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da SAVE, in qualità di soggetto attuatore, per la redazione dello studio di fattibilità inerente lo sviluppo del Marco Polo da scalo aeroportuale a nodo intermodale. La Commissione ha quindi dichiarato il progetto di interesse comunitario, riconoscendo la rilevanza e la strategicità degli interventi proposti, ai fini dello sviluppo delle interconnessioni tra diverse modalità di trasporto nell’ambito delle reti europee.

L’obiettivo dello studio avviato dalla SAVE è quello di verificare la fattibilità tecnica, economica e gestionale di un polo di interscambio modale aria/ferro/gomma/acqua, in ambito aeroportuale, come già previsto dal Piano di Sviluppo dell’aeroporto, di verificarne la compatibilità con l’ambiente e con il territorio, di delineare i passi per la realizzazione, identificando anche i fabbisogni di risorse sia pubbliche che private. Il nodo intermodale previsto è costituito da una nuova stazione ferroviaria ipogea a cui si connette un complesso di infrastrutture di trasporto, quali la bretella di collegamento con il Sistema Metropolitano Ferroviario Regionale (prevista entro il 2020), la linea ferroviaria AV/AC Venezia-Trieste (prevista entro il 2030), la metropolitana sub-lagunare per Venezia, la darsena acquea, il People Mover di collegamento con l’aerostazione, il sistema dei parcheggi d’interscambio e dei servizi complementari. Lo sviluppo dell’aeroporto vedrà quindi aggiungersi, come fondamentale nuova modalità di trasporto, quella ferroviaria, con un terminale che servirà entrambe le linee (regionale e AV) e che diventerà elemento fortemente caratterizzante per l’organizzazione dell’area landside. Il nodo intermodale raccoglierà e metterà in connessione i diversi flussi (quelli aeroportuali e quelli ferroviari AV e SFMR) in posizione baricentrica all’area landside e con distanze tutte pedonali e con variazioni di quote contenute. Il nodo intermodale conterrà un mall commerciale in grado di valorizzare le funzioni di interconnessione; i diversi elementi (terminal passeggeri, parcheggi a raso e in struttura, stazione ferroviaria ipogea) saranno quindi collegati visivamente e funzionalmente tra loro, con passaggi commerciali, tramite il disegno di una articolata sezione trasversale. Nelle aree circostanti troveranno spazio i parcheggi a servizio della stazione AV e delle strutture accessorie a questa.

Nel febbraio 2009 la SAVE, con la consulenza di One Works S.p.a., ha presentato alla Commissione Europea il documento “Feasibility study of Marco Polo Venice international airport intermodality node. Selected further to the 2008 AP Call for Proposals in the domain of Air, Waterborne Transport, Logistics, Innovation & Co-modality. Technical and financial informations”; tale documento definisce e programma le attività necessarie per lo sviluppo del progetto. E’ attualmente in corso lo sviluppo dell’attività di “Studio preliminare di fattibilità”, la cui conclusione è prevista per la fine del 2009. Lo studio preliminare di fattibilità ha l’obiettivo di approfondire le previsioni del Global project relative all’area del nodo di interscambio, attraverso un Masterplan che dovrà integrare tutti i progetti recenti esistenti in un quadro di pianificazione unitario e coerente, adeguato ai risultati attesi di efficienza funzionale, sostenibilità ambientale, livelli di qualità urbana, contenimento dei costi sia di costruzione che di esercizio.

Considerando la strategicità dell’intervento, la complessità delle opere previste, nonché la pluralità dei soggetti coinvolti e il differente grado di maturità dei progetti infrastrutturali, si è avviato fin da subito un confronto con gli attori e le istituzioni competenti, al fine di concertare le linee strategiche d’intervento, in un quadro unitario di progetto, da porre alla base dello studio. I contenuti dello “Studio preliminare di fattibilità del nodo intermodale” – in corso di redazione - andranno quindi ad approfondire e dettagliare quanto già previsto dal Piano di sviluppo aeroportuale in corso di approvazione da parte dell’ENAC, in particolare per l’area landside.

[ Data di pubblicazione: 8 ottobre 2009 ]

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