![]() ![]() 2019 Nord Est capitale europea
Venezia si candida a Capitale europea della Cultura per il 2019
Da qualche tempo nel Nord Est un territorio parcellizzato pare cercare elementi di collegamento più forti di quelli meramente materiali delle infrastrutture. La città infinita senza elementi significativi sembra capire che così il futuro locale appare più simile ad una spirale involutiva che ad una linea di crescita e cerca di trovare agenti che consentano di cagliare le sue micro qualità singole. Qualcosa si è già perso (le banche) e qualcosa si sta perdendo (la primazia relativa nel PIL e nella sua crescita). Prima che tutto si diluisca in una società arroccata intorno al proprio campanile occorrono politiche generali e naturalmente idee per queste politiche. Forse con esagerata timidezza iniziano le recriminazioni sull’eccessiva frammentazione: troppe fiere, troppe sedi universitarie, troppi aeroporti, troppe società di servizi pubblici locali, troppe fondazioni liriche (anche se sono solo tre, di cui due però nel Veneto, unica regione così “dotata”). Tuttavia non basta individuare gli eccessi, occorre fornire soluzioni. Quella ora promossa da una coraggiosa iniziativa intellettuale (ma allora, servono …) ha proprio quel senso di unificare singole esperienze che, per quanto valide, non superano i confini locali e quindi presentarle al mondo per la attribuzione al Nord Est del ruolo di Capitale europea della cultura del 2019.
L’idea avanzata nei giorni scorsi a Vicenza dal Meeting delle nuove classi dirigenti del Nordest si presenta coraggiosa e complessa. E’ coraggiosa proprio perché si inserisce in una prospettiva non propriamente localistica, ma molto aggregata e compie questa virata in territorio quasi elettorale per il Veneto, anche se la eventuale Capitale del 2019 si muoverà a ridosso della seconda futura consultazione elettorale nordestina. Ma soprattutto è complessa, perché tende a piegare il progetto europeo, dedicato ad una sola e specifica città, a favore di un intero territorio costituito non solo da una regione, ma addirittura da tre. E’ vero che l’anno prossimo sarà Capitale della cultura la città di Essen come portabandiera e organizzatrice di un evento allargato a tutto il territorio della Ruhr (Essen für das Ruhrgebiet Kulturhauptstadt Europas 2010) e questo è un ottimo precedente, ma le condizioni sono un po’ diverse. Essen supera il mezzo milione di abitanti come Dortmund con cui condivide la leadership demografica di un area di cinque milioni di abitanti e nella città sono già concentrati molti poli culturali locali. Dunque se l’ipotesi allargata andasse ripresa anche qui, bisognerà comunque individuare la città capofila e – allo stato attuale della realtà e della fantasia creativa – essa non può essere che Venezia. Accetta il Nordest questo ruolo di Venezia capitale? E Venezia è capace di accettare un suo ruolo così locale e partecipato? Se rapidamente si arrivasse a risposte positive questa volta sulla strada del grande evento mondiale non vi sarebbero più ostacoli. [ Data di pubblicazione: 29 settembre 2009 ]
|
|
||
|
|||